USA: rallentate 380mila naturalizzazioni, accuse all’amministrazione Trump
Il governo statunitense guidato da Donald Trump riduce drasticamente il ritmo delle approvazioni delle domande di cittadinanza, lasciando in sospeso circa 380mila pratiche di potenziali nuovi elettori. Il rallentamento colpisce in particolare immigrati che avrebbero potuto votare per la prima volta alle elezioni di midterm. Organizzazioni per i diritti civili e analisti accusano l’amministrazione di voler limitare deliberatamente la partecipazione al voto di categorie di cittadini considerate più favorevoli ai democratici. Il processo di naturalizzazione, che normalmente richiede mesi, avrebbe subito un allungamento dei tempi di attesa senza una spiegazione ufficiale sulle cause tecniche del rallentamento. La vicenda si inserisce in un contesto di crescenti tensioni politiche sull’accesso al voto negli Stati Uniti in vista delle elezioni di midterm del 2026.