YEMEN: il presidente silura ministri e comandanti dopo le sconfitte contro gli Houthi
Il governo yemenita riconosciuto dall’ONU avvia un rimpasto di vertici politici e militari nel tentativo di recuperare i territori persi contro gli Houthi a settembre e sbloccare l’assedio di Taiz, da quattro settimane sotto pressione. Le dimissioni forzate arrivano dopo le vittorie degli Houthi e sotto la spinta degli yemeniti del sud, che chiedono più potere nella gestione del conflitto. La controffensiva lanciata il 5 ottobre, con l’obiettivo dichiarato di liberare l’intero Paese dal controllo Houthi, si è arenata tra combattimenti che secondo le fonti hanno causato migliaia di morti su entrambi i fronti. La superiorità aerea garantita dall’alleato saudita, impegnato quasi quotidianamente a respingere attacchi Houthi contro aeroporti e basi militari, non si è tradotta in progressi sul terreno. Il cambio ai vertici segna un tentativo del presidente di invertire la rotta di una guerra che si protrae da anni senza una soluzione definitiva.