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Ambiente

Albania, migliaia in piazza contro il resort Trump-Kushner nelle aree protette

Manifestazioni a Tirana e scontri a Zvërnec: la procura anticorruzione apre un’indagine sul progetto da 1,4 miliardi
Byoblu·01 giugno 2026
Ambiente — Byoblu

Due cantieri al centro delle polemiche

Il piano interessa due aree distinte. La prima è l’isola di Sazan — nota come Sazan in albanese — situata nel golfo di Valona, a meno di 25 miglia nautiche dalla costa pugliese: un’ex base militare dell’era comunista, oggi disabitata, all’interno del Parco nazionale marino Karaburun-Sazan. La seconda è la zona costiera di Pishë Poro-Narta, nel delta del fiume Vjosa, habitat di fenicotteri, foche monache e siti di nidificazione di tartarughe marine. Il progetto complessivo — gestito dalla società Affinity Partners di Kushner, a sua volta partecipata da fondi sauditi secondo quanto riportato da fonti albanesi — prevede la realizzazione di circa 10.000 camere d’albergo e infrastrutture collegate, per un investimento che le parti indicano intorno a 1,4 miliardi di euro, sebbene la società Zvërnec South Adriatic Development abbia comunicato una cifra superiore ai 4 miliardi.

Sabato 31 maggio si erano già verificati scontri a Zvërnec, dove alcuni manifestanti si erano confrontati con guardie di sicurezza private nei pressi del cantiere. La polizia albanese ha avviato procedimenti penali nei confronti di 17 persone a seguito degli incidenti, secondo quanto riportato da Intellinews.

Il via libera del governo e la rimozione dei vincoli ambientali

Il governo guidato da Edi Rama aveva riconosciuto al progetto lo status di «investimento strategico» già nel 2025. Nei mesi successivi, l’esecutivo aveva modificato la normativa esistente per rimuovere i vincoli ambientali che proteggevano l’isola di Sazan, aprendo formalmente la strada alle costruzioni. L’architetto giapponese Kengo Kuma, già autore del Visitor Center di Butrinto in Albania, sarebbe coinvolto nella progettazione, secondo fonti giornalistiche albanesi riprese dal Quotidiano di Puglia.

La società promotrice ha difeso il piano, affermando che l’investimento potrebbe contribuire a una crescita del Pil albanese compresa tra il 3% e il 4% nei prossimi cinque anni e creare oltre 10.000 posti di lavoro.

Le critiche ambientaliste e la questione europea

Quarantuno organizzazioni ambientaliste di 28 Paesi hanno firmato una lettera al premier Rama chiedendo la sospensione di ogni intervento edilizio. Tra i firmatari figura la Lipu italiana: il suo presidente Claudio Celada ha sottolineato come le nuove infrastrutture — traffico marittimo, strade, reti fognarie — possano alterare in modo irreversibile gli habitat dell’area, in particolare quelli della foca monaca del Mediterraneo, specie tra le più minacciate al mondo.

La ong EuroNatur ha accusato il governo albanese di aver «spalancato le porte a progetti di turismo di lusso in aree una volta protette», con riferimento alle modifiche legislative del 2024. Il Ppnea (Program for Protection of Natural Environment in Albania) ha parlato di «privatizzazione di fatto di un bene pubblico».

La questione si intreccia con il percorso di adesione dell’Albania all’Unione europea. Secondo il sito specializzato EUalive, la Commissione europea ha dichiarato nel maggio 2026 di «monitorare attentamente» la situazione nell’area di Pishë Poro-Narta, ricordando che la chiusura del Capitolo 27 (ambiente e clima) richiede all’Albania di dimostrare la capacità di gestire le future aree Natura 2000 e di impedire il degrado di habitat e specie. Per ora, tuttavia, non risultano conseguenze formali sul processo di adesione.

Precedenti regionali e voci politiche italiane

Non è il primo progetto di Kushner nei Balcani a sollevare polemiche: un piano di riqualificazione nel centro di Belgrado era stato abbandonato dopo proteste pubbliche e accuse di documentazione falsificata. In Montenegro, un caso analogo riguardante la Salina di Ulcinj si era concluso con la tutela dell’area, che era diventata un parametro di riferimento nel processo di adesione di Podgorica all’Ue.

In Italia, il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Angelo Bonelli ha dichiarato, stando a quanto riportato dal Fatto Quotidiano: «Il presidente dell’Albania sta vendendo spiagge e isole a Kushner e ad altri miliardari. La polizia sta caricando i manifestanti che vogliono difendere il territorio».

Nei prossimi giorni si attendono sviluppi sia sul fronte giudiziario albanese, con l’indagine della procura anticorruzione, sia su quello politico, con le opposizioni che chiedono conto al governo Rama delle modifiche normative che hanno reso possibile l’avvio dei cantieri.

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