Albania: scontri a Tirana, 350 feriti secondo il ministero dell’Interno
A Tirana centinaia di studenti si radunano davanti al ministero dell’Educazione per chiedere le dimissioni del premier Edi Rama, dando vita a nuovi scontri con la polizia durati circa trenta minuti. I manifestanti incendiano cassonetti e lanciano sassi e bottiglie molotov contro gli agenti, che rispondono con idranti e lacrimogeni prima che il corteo riprenda la marcia verso il palazzo di governo nonostante la pioggia. Il ministro dell’Interno Ervin Demo riferisce che il bilancio complessivo delle proteste sale a circa 350 feriti, tra cui 200 agenti, un centinaio di manifestanti e una quarantina di passanti. L’opposizione guidata da Sali Berisha tenta di unirsi alla mobilitazione ma viene respinta dagli studenti, che rivendicano: «L’opposizione siamo noi». Il governo albanese introduce intanto multe fino a 5.500 euro per chi si rende responsabile di atti di violenza durante le manifestazioni, in corso da mesi contro l’esecutivo in carica dal 2013.