Allarme esplosivi vicino a base Raf, in campo l’antiterrorismo

Allarme esplosivi vicino a una base della Raf, la Royal Air Force, cioè l’aeronautica militare britannica. Oggi la polizia del Gloucestershire ha dichiarato un «incidente grave» nell’area di Whelford, un villaggio dell’Inghilterra sud-occidentale. Il villaggio si trova a ridosso di RAF Fairford, un aeroporto militare che ospita reparti dell’aeronautica degli Stati Uniti. Diversi uomini sono stati arrestati per presunti reati legati agli esplosivi. Alcune abitazioni sono state evacuate. Sul caso è intervenuta l’antiterrorismo britannica. Stando a quanto emerso finora, i servizi segreti non risultano coinvolti.
Cosa è successo a Whelford
La polizia locale ha diffuso una nota: «Un certo numero di abitazioni è in fase di evacuazione nell’area di Whelford, in seguito alla dichiarazione di un incidente grave». Una squadra di artificieri dell’esercito sta esaminando diversi veicoli. I residenti allontanati da casa sono stati ospitati in un centro ricreativo.
La zona è stata chiusa da un cordone di sicurezza. Gli agenti invitano alla calma: «Riteniamo che l’incidente sia circoscritto». La polizia aggiunge di lavorare con le altre agenzie coinvolte applicando «piani collaudati». Nel vicino villaggio di Fairford, secondo le cronache locali, sono arrivati una trentina di mezzi di soccorso, tra auto della polizia, ambulanze e vigili del fuoco.
Nel sistema britannico, la dichiarazione di «major incident» serve ad attivare una risposta coordinata tra polizia, sanità, vigili del fuoco ed enti locali. Indica che l’emergenza supera le capacità ordinarie di un solo servizio. Da sola, non dice nulla sulla natura della minaccia.
Gli arresti sono stati eseguiti in base alla legge britannica sugli esplosivi. Le autorità non hanno comunicato quante persone siano state fermate. Non si conoscono le loro identità, la nazionalità né le intenzioni. Non è stato chiarito nemmeno se l’eventuale materiale esplosivo fosse destinato alla base.
Perché interviene l’antiterrorismo
Nel Regno Unito le indagini su possibili atti di terrorismo sono affidate a una rete nazionale di unità di polizia specializzate. Il loro intervento indica che la pista terroristica viene esaminata. Non equivale a un’accusa formale di terrorismo.
Il mancato coinvolgimento dei servizi di intelligence, almeno in questa fase, è un elemento da tenere presente. Può cambiare con l’avanzare delle indagini.
La base di Fairford e l’allerta americana
RAF Fairford è formalmente una base britannica, ma è utilizzata dall’aeronautica statunitense. Ospita il comando del 501° Combat Support Wing, un reparto di supporto logistico, e il 420° Air Base Squadron. Secondo l’aeronautica Usa, è la principale base avanzata in Europa per il Global Strike Command, il comando che gestisce i bombardieri strategici americani.
Dopo la scoperta, i militari statunitensi presenti nella base sarebbero stati messi nel massimo livello di allerta. Un portavoce dell’aeronautica Usa non ha voluto commentare le misure di protezione adottate. Ha dichiarato che i reparti americani nel Regno Unito «restano vigili» e prenderanno «le misure appropriate» per garantire la sicurezza di militari, civili, contractor e famiglie. Ha aggiunto che le misure di protezione vengono valutate e modificate di continuo.
Le minacce dell’Iran e il contesto
La base ha un peso preciso nello scenario internazionale. Secondo la stampa britannica, da Fairford partono bombardieri americani impegnati in operazioni dirette contro l’Iran e nella difesa dello Stretto di Hormuz, il passaggio marittimo da cui transita una quota rilevante del petrolio mondiale.
A luglio i Pasdaran, le Guardie della rivoluzione islamica, la principale forza militare e ideologica della Repubblica islamica, avevano lanciato un avvertimento a Londra. La nota era stata diffusa dall’agenzia iraniana semi-ufficiale Tasnim. «Qualsiasi base utilizzata per invadere il territorio iraniano è un nostro obiettivo legittimo», vi si leggeva. Nello stesso comunicato i Pasdaran sostenevano che gli Stati Uniti fossero passati a impiegare bombardieri B-1 decollati proprio da Fairford.
Il governo britannico aveva risposto che le proprie forze armate erano pronte a difendere il Paese da qualsiasi attacco. Negli ultimi mesi, secondo i media britannici, sul suolo del Regno Unito sono aumentati gli episodi ostili attribuiti alle Guardie della rivoluzione.
Al momento nessuna fonte ufficiale collega gli arresti di Whelford all’Iran o ad altri Stati.
Le reazioni e le altre piste
La vicenda ha riacceso il dibattito sull’uso delle basi britanniche da parte degli Stati Uniti. La Campaign for Nuclear Disarmament (Cnd), organizzazione britannica per il disarmo nucleare, ha definito «assolutamente sconvolgente» che Fairford sia ancora usata per operazioni americane. La segretaria generale Sophie Bolt sostiene che il permesso concesso da Londra per basi come Fairford e Diego Garcia, nell’arcipelago delle Chagos, abbia «contribuito a prolungare questo disastro». Secondo Bolt, questa scelta sta anche «aumentando i rischi per la popolazione britannica».
Il governo di Londra mantiene la propria linea: autorizza l’uso delle basi e rivendica la capacità di proteggerle. Le autorità britanniche, intanto, guardano anche a un altro fronte. I ministri hanno informato i gestori delle infrastrutture critiche sulla minaccia rappresentata dalla Russia, per il timore di sabotaggi e attacchi informatici. Mosca respinge le accuse di condurre attacchi ibridi contro i Paesi occidentali.
Ora la parola passa agli investigatori. Gli artificieri devono completare l’esame dei veicoli e gli arrestati dovranno essere interrogati. Solo dopo sarà possibile capire se sulla vicenda scatteranno accuse formali, e di quale natura.