Ashley Madison: Vicenza in testa alla classifica italiana delle relazioni extraconiugali

È Vicenza la città italiana che, secondo i dati elaborati dalla piattaforma Ashley Madison, registra il maggior numero di utenti attivi alla ricerca di relazioni extraconiugali. La classifica 2026, pubblicata il 27 maggio, fotografa venti realtà urbane italiane e ridisegna, stando alle cifre interne al sito, quella che la piattaforma stessa definisce la «geografia del desiderio» nel nostro Paese.
Il podio: Vicenza, Sassari e Bergamo
Vicenza si conferma al primo posto per il secondo anno consecutivo, consolidando un primato che la rende – sempre secondo i dati di Ashley Madison – la città italiana più rappresentata tra gli iscritti della piattaforma. Al secondo posto si colloca Sassari, città sarda che negli ultimi anni ha scalato stabilmente la graduatoria. Completa il podio Bergamo, in salita rispetto al quarto posto occupato nel 2025.
Dalla quarta alla decima posizione
Nella parte alta della classifica figurano alcune tra le principali città del Nord Italia. Milano si posiziona al quarto posto, seguita da Padova (quinta) e Firenze (sesta). A completare la top ten troviamo Bolzano in settima posizione, Rimini ottava, Monza nona e Verona decima.
La fascia mediana
Nella parte centrale del ranking si trovano Trieste (undicesima), Bologna (dodicesima) e Venezia (tredicesima), quest’ultima in risalita rispetto alle edizioni precedenti. Seguono Modena in quattordicesima posizione e Cagliari in quindicesima, descritta come una delle poche presenze del Sud Italia all’interno della top 20.
Le ultime cinque posizioni
Chiudono la classifica Brescia (sedicesima), Trento (diciassettesima), Piacenza (diciottesima), Torino (diciannovesima) e Roma (ventesima). Brescia e Piacenza sono indicate tra le cosiddette «new entry» di questa edizione.
Una fonte da leggere con cautela
È opportuno ricordare che i dati alla base di questa classifica provengono esclusivamente da Ashley Madison, piattaforma commerciale con un interesse diretto nella diffusione di contenuti che alimentano la propria visibilità mediatica. I numeri non sono stati verificati in modo indipendente e riflettono unicamente la distribuzione degli iscritti al servizio, non necessariamente la diffusione reale del fenomeno dell’infedeltà coniugale nelle città citate. La classifica va dunque interpretata come un dato commerciale e non come un’analisi sociologica certificata.