Australia: a 3 mesi dal divieto social, il 42% dei minori chatta ancora
A tre mesi dall’entrata in vigore della legge australiana che vieta l’accesso ai social network agli under 16, Canberra rende noto che il 42,1% dei minori continua a utilizzare le piattaforme vietate. Il dato emerge da un monitoraggio ufficiale citato dalle autorità australiane, che segnala come il provvedimento, tra i più restrittivi al mondo in materia, fatichi a produrre gli effetti sperati. Secondo un’inchiesta de La Stampa condotta in parallelo, il mercato di account social intestati ad adulti e rivenduti ai minorenni per aggirare i controlli anagrafici è in forte espansione anche fuori dall’Australia. Gli inquirenti e gli osservatori citati dal quotidiano sottolineano come i sistemi di verifica dell’età adottati dalle piattaforme risultino facilmente eludibili. Il caso australiano viene seguito con attenzione da altri governi, inclusi quelli europei, che valutano misure analoghe per limitare l’accesso dei minori ai social network.