BANGLADESH: proteste tessili, fabbriche ferme, rischio anarchia
Decine di migliaia di operai del settore tessile bangladese manifestano da giorni a Dhaka e nei poli industriali di Gazipur, Ashulia e Narayanganj, chiedendo che i salari vengano più che raddoppiati. Il Bangladesh è il secondo esportatore mondiale di abbigliamento dopo la Cina e le proteste hanno bloccato la produzione in diverse fabbriche che riforniscono marchi internazionali come H&M, Zara e Walmart. In vari centri industriali le manifestazioni sono sfociate in scontri, con fabbriche vandalizzate e strade bloccate dai lavoratori. Il comparto tessile rappresenta una delle principali fonti di valuta estera per il Paese e impiega milioni di persone, in gran parte donne. Al momento le autorità non hanno annunciato proposte ufficiali di aumento salariale in risposta alle richieste dei sindacati.