Byoblu riparte: Claudio Messora annuncia una nuova fase
Dopo giorni di inaccessibilità del sito byoblu.com, il fondatore del progetto Claudio Messora ha pubblicato l’8 giugno 2026 un video in cui spiega le ragioni dell’interruzione e annuncia il rilancio della piattaforma in una forma rinnovata e separata dalla società Media Pluralisti Europei.
La crisi e le dimissioni
Nel video, il fondatore ripercorre la storia di Byoblu, nato nel 2007 come progetto personale e cresciuto nel tempo fino a coinvolgere collaboratori, soci e una vasta comunità. Negli ultimi anni, spiega, l’attività editoriale era stata sviluppata attraverso Media Pluralisti Europei, società che tuttavia «negli ultimi mesi è entrata in una fase molto difficile». Il 5 maggio scorso, riferisce, si è dimesso da ogni incarico operativo e gestionale all’interno di quella società, ritenendo che non ci fossero le condizioni per proseguire. Da allora non fa più parte della sua amministrazione, e può parlare solo in qualità di socio.
Il sito byoblu.com è diventato irraggiungibile venerdì scorso. Nel video si esclude esplicitamente che si sia trattato di un attacco informatico o di censura: «Il problema non è un server da riaccendere», afferma Claudio Messora. Il punto, spiega, è che la struttura che negli ultimi anni aveva sostenuto l’attività editoriale di Byoblu si trova oggi in una condizione che non consente di garantire la continuità del servizio. Un segnale in tal senso era già arrivato, secondo quanto dichiarato, con lo spegnimento della televisione nazionale collegata al progetto.
La scelta del rilancio
Di fronte a questa situazione, Messora descrive di essersi trovato davanti a due opzioni: da un lato «attendere un tempo indefinito, senza alcuna certezza sulla possibilità e sui tempi di un ripristino, con il rischio di settimane, mesi o forse di un blackout permanente»; dall’altro, agire per garantire la sopravvivenza del progetto, perché lasciarlo spento e condannarlo all’oblio sarebbe stato «irresponsabile, soprattutto verso le tantissime persone che ogni giorno lo cercano e lo seguono».
La scelta, annuncia, è stata quella del rilancio, ma in una forma distinta rispetto al passato. Byoblu e Media Pluralisti Europei, sottolinea con chiarezza, «oggi non coincidono». La società seguirà la propria strada autonomamente, e il fondatore si impegna a rendere noti i nuovi canali di comunicazione di Media Pluralisti Europei non appena gli verranno comunicati.
Un ritorno alle origini
Il progetto che riparte non sarà più una testata giornalistica registrata, bensì un blog di informazione: «quello che è stato all’inizio e quello che da oggi torna ad essere», dice Messora. Una scelta che segna un cambiamento significativo nella natura editoriale e giuridica della piattaforma.
Nel video vengono espressi auguri sia a Media Pluralisti Europei sia a tutte le iniziative che puntano a un’informazione «onesta, libera, libera da manipolazioni e dalla propaganda», senza nessuna contrapposizione. «Ogni transizione genera timori, apprensione, incertezza», conclude Messora, «ma credo che il senso della vita sia anche nell’accogliere il cambiamento per le opportunità infinite che può offrire».
Prossimi sviluppi
La nuova fase di Byoblu si apre in un contesto complesso, nel quale gli aspetti editoriali, tecnici, societari e legali richiedono attenzione, prudenza e sedi appropriate. Per questo motivo, non tutto può essere spiegato in una sola comunicazione pubblica.
L’obiettivo dichiarato è tuttavia chiaro: preservare la continuità di un progetto nato nel 2007, mantenerne viva la memoria digitale e offrire nuovamente al pubblico un punto di riferimento autonomo per l’informazione libera e indipendente.
Media Pluralisti Europei ha oggi una propria guida autonoma e potrà, se lo vorrà, individuare una propria identità e ritagliarsi uno spazio nel panorama dei media. A chi si impegnerà in questo percorso, il fondatore di Byoblu rivolge i suoi auguri più sinceri.
Nota. Messora precisa inoltre che, non avendo più incarichi operativi o gestionali in Media Pluralisti Europei, non può né intende utilizzare archivi, mailing list o dati aziendali per comunicazioni dirette ai soci o ad altri contatti della società. Per questo, chi desidera seguire la nuova fase di Byoblu potrà farlo iscrivendosi liberamente alla newsletter del blog, che sarà il canale naturale per ricevere aggiornamenti e comunicazioni sul progetto.
Aggiornamento
In seguito al comunicato della redazione, invito tutti a leggere qui il post “Chiarimento pubblico sui fatti relativi a Byoblu e Media Pluralisti Europei“.
Fonti: