Carabiniere ausiliario, sindacati divisi: Silp Cgil contro, Sim a favore
Sulla riserva volontaria dei Carabinieri prevista dalla manovra 2027 si confrontano due letture opposte dei sindacati di categoria. Il Silp Cgil, già critico nei giorni scorsi, teme una precarizzazione del comparto sicurezza con minori diritti e formazione ridotta per i nuovi arruolati. Di segno opposto la posizione del Sim Carabinieri, che definisce la misura «un’opportunità» per avvicinare i giovani alla professione e rafforzare gli organici sul territorio. Il testo della manovra prevede selezioni in quattro hub territoriali (Nord-Est, Nord-Ovest, Centro e Sud Italia) con test psico-attitudinali e controlli tossicologici, oltre a tre mesi di formazione iniziale seguiti da nove mesi di servizio effettivo. Per finanziare il progetto sono stanziati due fondi: uno corrente che sale dai 21,6 milioni del 2027 ai 251 milioni annui dal 2031, l’altro in conto capitale con 52,5 milioni nel 2027 e 38,9 milioni nel 2028. Chi completerà almeno dodici mesi di servizio senza demerito otterrà riserve di posti nei concorsi per le carriere iniziali dell’Arma.