— 📻 Radio Byoblu 3.0 Iscriviti alla newsletter✉ Newsletter ♥ Sostieni
Il primo blog di informazione indipendente
Ultim'ora
Iscriviti alla newsletter✉ Newsletter byoblu [3.0]
Cultura

Napoli, concerto «Life for Gaza» interrotto a mezzanotte: impianto spento con gli artisti sul palco

A Napoli il concerto «Life for Gaza» è stato interrotto a mezzanotte: impianto audio spento con gli artisti sul palco. 3.500 spettatori in protesta.
Byoblu·22 giugno 2026
Cultura — Byoblu
🔊 Ascolta l’articolo

Nella notte tra il 20 e il 21 giugno 2026, il concerto «Life for Gaza» in corso a Napoli è stato bruscamente interrotto allo scoccare della mezzanotte: la gestione dello spazio ospitante ha spento l’impianto audio con gli artisti ancora sul palco, lasciando i circa 3.500 spettatori presenti in un silenzio improvviso e inatteso. La reazione del pubblico è stata immediata: la folla ha protestato rumorosamente, e alcuni degli artisti presenti sono scesi dal palco per continuare a suonare tra le persone.

A ricostruire l’accaduto è stato il direttore artistico dell’evento, Claudio de Magistris, che ha spiegato come lo spettacolo avesse sforato i tempi concordati. «Purtroppo abbiamo sforato coi tempi e chi gestisce questo spazio ha deciso di spegnere l’impianto audio», ha dichiarato secondo quanto riportato da Repubblica. «Peccato davvero», ha aggiunto, senza nascondere la delusione per un finale così brusco.

Gli artisti in scena e lo spirito della serata

Fra i nomi che si erano alternati sul palco nel corso della serata figuravano Elio Germano, Lino Musella e i Foja, insieme ad altri artisti e voci della cultura napoletana e nazionale, in un evento che univa musica, teatro e impegno civile in solidarietà con la popolazione di Gaza.

L’interruzione ha segnato in modo amaro la conclusione di una manifestazione nata con intenti di denuncia e vicinanza a un popolo sotto assedio. La catastrofe umanitaria in corso a Gaza — con decine di migliaia di civili uccisi sotto i bombardamenti ordinati dal governo Netanyahu — era il filo conduttore di tutta la serata, come nelle edizioni precedenti dell’iniziativa.

Una storia di solidarietà che viene da lontano

«Life for Gaza» non è un evento estemporaneo: l’associazione omonima, che riunisce la Comunità Palestinese della Campania, Assopace Palestina e un Comitato dei Garanti composto da personalità come Mario Martone, Laura Morante e Luigi de Magistris, ha organizzato concerti di questo tipo già a partire dal febbraio 2024, quando il Palapartenope di Napoli registrò il tutto esaurito con seimila presenze. Un secondo appuntamento si tenne poi nel settembre dello stesso anno all’ex base NATO di Bagnoli, nel parco San Laise, richiamando nuovamente migliaia di spettatori.

L’obiettivo delle precedenti edizioni era stato quello di raccogliere fondi per l’acquisto di ambulanze da destinare al Palestinian Medical Relief. La coerenza del progetto artistico e umanitario nel tempo rende ancora più amaro l’epilogo della serata del 20 giugno: un concerto di pace interrotto da un interruttore.

Gli artisti hanno continuato a suonare tra la gente

Non sono ancora noti gli sviluppi formali della vicenda: non è chiaro se gli organizzatori intendano chiedere conto alla struttura ospitante della decisione di spegnere l’impianto, né se siano previste ulteriori iniziative pubbliche. Quel che resta, al momento, è l’immagine degli artisti che scendono tra la folla per continuare a suonare — un gesto che, al netto del disguido tecnico e gestionale, dice qualcosa di preciso su chi era presente quella notte e perché.

📻 RADIO Caricamento…