Corruzione in Sicilia: domiciliari per l’ex vicepresidente Armao
Il gip di Palermo dispone gli arresti domiciliari per Gaetano Armao, ex vicepresidente della Regione Sicilia, accusato di corruzione nonostante la Procura avesse chiesto il carcere. Secondo l’accusa, Armao avrebbe incassato denaro da imprenditori sfruttando i ruoli di esperto del presidente della Regione e di presidente della Commissione Tecnica Specialistica per le autorizzazioni ambientali. Le mazzette sarebbero state mascherate da compensi per consulenze legali mai svolte, incassate dall’avvocato Pierluigi Matta e poi girate in contanti ad Armao, come documentato da telecamere piazzate dagli inquirenti. Anche per Matta e per l’imprenditore Luigi Zancla il gip dispone i domiciliari. Armao, che dopo la richiesta di arresto si era dimesso da consulente giuridico del governatore Renato Schifani, respinge le accuse e sostiene che i soldi fossero prestiti. Il gip respinge invece le misure cautelari chieste per altri cinque indagati, tra cui il deputato regionale Giuseppe Geremia Lombardo.