DIRETTA | Senato, XXIII Giornata del ricordo per i danneggiati da vaccino: gli aggiornamenti
Diretta in corso – aggiornamenti dal più recente. Al Senato si celebra la XXIII Giornata nazionale in ricordo delle persone decedute o rese disabili dai vaccini, su iniziativa del senatore Claudio Borghi Aquilini. Seguiamo gli interventi in tempo reale.
Ore 17:07 — Claudio Borghi Aquilini, senatore Lega
Borghi: zero risposte alle mie interrogazioni durante la pandemia
Secondo Claudio Borghi Aquilini, durante l’audizione ha chiesto a Speranza a quante delle sue numerose interrogazioni parlamentari presentate nel periodo pandemico avesse risposto. L’ex ministro, ha raccontato Borghi, avrebbe replicato di non occuparsene personalmente e di non conoscere il dato, mentre il senatore ha sostenuto che le risposte sono state zero.
Ore 17:07 — Claudio Borghi Aquilini, senatore Lega
Borghi: Speranza in audizione non ha risposto a nulla
Il senatore Claudio Borghi Aquilini ha precisato di volere per Roberto Burioni una condanna penale per diffamazione, non un risarcimento. Ha poi riferito dell’audizione di Roberto Speranza di lunedì in commissione Covid, dicendosi insoddisfatto perché l’ex ministro, a suo dire, «non ha risposto a niente». Secondo Borghi, Speranza si sarebbe fatto scudo del voto del Parlamento, ma la democrazia funziona solo se chi vota è correttamente informato: se le informazioni sono sbagliate, ha detto, anche il voto viene inficiato.
Ore 17:05 — Claudio Borghi Aquilini, senatore Lega
Borghi: Burioni mi ha definito «mandante morale» della morte per difterite
Il senatore Claudio Borghi Aquilini ha spiegato che la querela nasce da un post in cui, a suo dire, Roberto Burioni lo avrebbe indicato come «mandante morale» della morte della bambina di Palermo colpita da difterite, partendo da un grafico «con dei fatti» pubblicato dal senatore. Borghi ha riferito che sotto quel messaggio alcuni utenti avrebbero scritto di rimpiangere le Brigate Rosse, cosa che a suo dire configura un richiamo all’istigazione. Per questo, ha detto, ha presentato una querela penale, precisando di non querelare mai per i semplici insulti. La moderatrice lo ha interrotto chiedendo chi sarebbe allora il «mandante» della morte dei loro figli.
Ore 17:02 — Claudio Borghi Aquilini, senatore Lega
Borghi arriva al convegno e annuncia querela a Burioni
Il senatore Claudio Borghi Aquilini è intervenuto spiegando il ritardo con i lavori per l’elezione dei giudici del CSM. Ha detto di riuscire sempre a concedere la sala per il convegno nonostante il Presidente della Repubblica, a suo dire, «non gradisca», riferendosi a considerazioni definite «un po’ forti» fatte in giornata. Borghi ha poi riferito che un grafico con dati analoghi a quelli presentati da Bellavite gli ha consentito di sporgere una querela nei confronti di Roberto Burioni.
Ore 17:02 — Paolo Bellavite, già professore di patologia generale all'Università di Verona
Bellavite: obbligo con esclusione da scuola, bambini senza responsabilità
Chiudendo il suo intervento, il professor Paolo Bellavite ha indicato tra i «misfatti» l’uso dell’argomento dell’effetto gregge per imporre l’obbligo vaccinale anche per malattie come tetano, polio, difterite, pertosse, morbillo e Covid-19, dove a suo dire non funziona. Ha criticato in particolare le «gravi sanzioni» come il divieto di frequentare la scuola materna per i bambini non vaccinati, che secondo Bellavite non hanno alcuna responsabilità nella situazione epidemiologica e non danneggiano i bambini vaccinati.
Ore 17:00 — Paolo Bellavite, già professore di patologia generale all'Università di Verona
Bellavite: effetto gregge impossibile per sei vaccini obbligatori
Nelle conclusioni, Paolo Bellavite ha sostenuto che l’effetto gregge, combinando immunità naturale e vaccinale, avrebbe probabilmente funzionato per Haemophilus influenzae tipo B e rosolia. A suo dire invece non funziona e non può funzionare per difterite, tetano, pertosse, polio iniettiva, epatite B e parotite, mentre sul morbillo restano «molti dubbi». Il principale «misfatto», secondo Bellavite, è aver usato questo argomento per imporre alte coperture.
Ore 17:00 — Paolo Bellavite, già professore di patologia generale all'Università di Verona
Bellavite: politica vaccinale centrata sui bambini senza vantaggi
Secondo il professor Paolo Bellavite, il morbillo compare in modo irregolare forse anche per ragioni climatiche, non per variazioni delle coperture, e l’immunità da vaccino dura meno di quella naturale. Poiché a suo dire il principale serbatoio di malati è l’età adulta, l’idea di vaccinare tutti i bambini per proteggere neonati e fragili «non funziona». Ha sostenuto che una politica vaccinale incentrata sui bambini non sembra aver portato alcun vantaggio in termini di salute pubblica, sfidando gli esperti del Governo a contestare i dati pubblicati.
Ore 16:57 — Paolo Bellavite, già professore di patologia generale all'Università di Verona
Bellavite: con efficacia al 79% effetto gregge irraggiungibile
Secondo il professor Paolo Bellavite, il vaccino contro il morbillo ha un’efficacia del 79-80%, calcolata a suo dire con dati dell’Istituto Superiore di Sanità e dell’Istat. Se l’effetto gregge scatta al 93,3% di immuni, con questa efficacia servirebbe vaccinare il 118,1% della popolazione, per cui a suo dire l’effetto gregge «millantato» non potrà mai essere raggiunto. Ha citato inoltre uno studio italiano secondo cui gli anticorpi sono molto alti in chi ha avuto il morbillo da piccolo, mentre le fasce tra i 10 e i 20 anni risultano le meno protette, precisando di non sostenere che il vaccino sia inefficace.
Ore 16:55 — Paolo Bellavite, già professore di patologia generale all'Università di Verona
Bellavite: inseguire il 95% di copertura pediatrica è «ridicolo»
Il professor Paolo Bellavite ha sostenuto che, nonostante coperture vaccinali ormai al 93-94%, il morbillo, quasi scomparso nel periodo Covid, sta tornando, segno a suo dire che lo sforzo che «pesa tutto sui bambini» è «sostanzialmente fallito». Ha osservato che oggi i malati si concentrano sopra i 20-30 anni, per cui forzare la copertura pediatrica per raggiungere il 95% sarebbe «ridicolo».
Ore 16:55 — Paolo Bellavite, già professore di patologia generale all'Università di Verona
Bellavite: morbillo 2017, epidemia autoregolata, non per i vaccini
Secondo il professor Paolo Bellavite, nel 2017, l’anno peggiore, neanche mille bambini si sono ammalati di morbillo. L’epidemia, a suo dire, non è iniziata per il presunto crollo delle vaccinazioni pediatriche né è finita grazie ad esse, ma «si è autoregolata», mentre le coperture restavano invariate. «Basta raccontare balle», ha detto.
Ore 16:52 — Paolo Bellavite, già professore di patologia generale all'Università di Verona
Bellavite ridimensiona l'epidemia di morbillo del 2017
Secondo Paolo Bellavite, l’epidemia di morbillo del 2017, attribuita al calo delle vaccinazioni, contò poco meno di cinquemila casi in tutta Italia, con picco ad aprile e un’incidenza massima di quattro casi per milione di italiani. Ha spiegato che le coperture con il vaccino MPR, cresciute dagli anni Novanta, avevano raggiunto circa il 90% nella fascia 1-15 anni tra il 2010 e il 2015, mentre nella popolazione generale restavano molto più basse.
Ore 16:52 — Paolo Bellavite, già professore di patologia generale all'Università di Verona
Bellavite: allarme morbillo sproporzionato, crollo coperture «ridicolo»
Il professor Paolo Bellavite ha definito il morbillo «l’usato sicuro» degli allarmi vaccinali, ricordando che nel 2025 i casi in Italia sono stati circa cinquecento, a suo dire circa uno ogni centomila persone. Ha contestato l’allarme lanciato prima della legge Lorenzin da Walter Ricciardi, allora presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, che parlò di «crollo delle coperture vaccinali» e di 670.000 bambini a rischio: secondo Bellavite il calo fu di appena un paio di punti. Ha aggiunto che l’incidenza del morbillo era già in diminuzione prima delle vaccinazioni, come per le altre malattie infettive infantili.
Ore 16:50 — Paolo Bellavite, già professore di patologia generale all'Università di Verona
Bellavite: boom di pertosse non imputabile ai non vaccinati
Secondo il professor Paolo Bellavite, il vaccino contro la pertosse riduce la gravità della malattia ma con efficacia limitata e di breve durata, e i casi tra i vaccinati sono in rapido aumento nel mondo. Riferendosi al boom di casi in Italia lo scorso anno, ha sostenuto che è «impossibile dare la colpa ai non vaccinati», perché a suo dire le vaccinazioni non sono calate mentre i casi sono aumentati di dieci volte. Poiché i vaccini acellulari in commercio non impedirebbero la trasmissione, ha concluso che l’obbligo è «assolutamente ingiustificato», criticando anche l’associazione dell’antitetanica ai vaccini contro difterite e pertosse.
Ore 16:47 — Paolo Bellavite, già professore di patologia generale all'Università di Verona
Bellavite: antitetanica senza effetto gregge, obbligo illogico
Secondo Paolo Bellavite, il vaccino antitetanico «non protegge gli altri, protegge solo chi si vaccina», quindi non produce alcun effetto gregge e non c’è logica nell’obbligo, che a suo dire avrebbe avuto senso decenni fa, con scarsa igiene e scarso sistema sanitario. Ha denunciato inoltre che quest’anno è stato ritirato dal commercio il vaccino singolo, definendo «un brutto vizio delle case farmaceutiche» l’associazione progressiva ad altri vaccini, già vista con il morbillo.
Ore 16:47 — Paolo Bellavite, già professore di patologia generale all'Università di Verona
Bellavite: in Veneto nessun tetano tra bambini non vaccinati
Il professor Paolo Bellavite ha sostenuto che il vaccino antitetanico è efficace ma l’immunità diminuisce nel corso dei decenni, e che la malattia è «estremamente rara» nei bambini, anche non vaccinati. Ha riferito un suo calcolo sul Veneto tra il 2007 e il 2017, anni di libertà vaccinale: circa il 5% dei bambini non era vaccinato, pari a 28-30.000 nati, e secondo Bellavite non si è registrato alcun caso di tetano. Ha precisato di non voler dire che il vaccino non funziona, ma che l’efficacia va valutata tenendo conto dei miglioramenti dell’igiene pubblica.
Ore 16:45 — Paolo Bellavite, già professore di patologia generale all'Università di Verona
Bellavite: obbligo vaccinale per la difterite non giustificato
Il professor Paolo Bellavite ha sostenuto che l’immunità da vaccino contro la difterite svanisce in qualche decennio e che oggi circa metà della popolazione adulta e anziana non è immune, eppure la malattia è rarissima, a suo dire per ragioni igieniche. Secondo Bellavite, il calo della mortalità coincide con l’introduzione degli antibiotici negli stessi anni del vaccino (1939) e il vaccino, diretto contro la tossina e non contro il microbo, non impedisce la diffusione. Ne ha concluso che l’obbligo vaccinale generalizzato per i bambini «non è assolutamente giustificato». Ha annunciato inoltre che l’articolo sull’effetto gregge uscirà probabilmente a novembre, con una traduzione in italiano.
Ore 16:42 — Paolo Bellavite, già professore di patologia generale all'Università di Verona
Studio Bellavite-Donzelli-Serravalle sui vaccini accettato da rivista USA
Bellavite ha annunciato che un articolo firmato con Alberto Donzelli ed Eugenio Serravalle, che esamina uno per uno i vaccini rispetto all’effetto gregge, è stato accettato dal Journal of Independent Medicine, nuova rivista statunitense. Ha sostenuto che su certi argomenti è «praticamente impossibile» pubblicare o servono tempi lunghissimi, riferendo che il suo lavoro sul morbillo era stato proposto senza esito a una rivista italiana.
Ore 16:42 — Paolo Bellavite, già professore di patologia generale all'Università di Verona
Bellavite: per il morbillo effetto gregge solo oltre il 93%
Il professor Paolo Bellavite ha precisato che la soglia dell’effetto gregge riguarda gli immunizzati, non i vaccinati, potendo l’immunità derivare anche da infezione naturale. Per il morbillo, ha spiegato, l’effetto scatta solo oltre il 93% di immunizzati, soglia che a suo dire si raggiungeva quando il virus circolava, ma non più oggi perché l’immunizzazione da vaccino è meno efficace. Secondo Bellavite, su questa teoria si è basata l’indicazione dell’OMS di vaccinare a tappeto oltre il 95% della popolazione.
Ore 16:40 — Paolo Bellavite, già professore di patologia generale all'Università di Verona
Bellavite: obbligo legittimo solo con immunità di gregge
Il professor Paolo Bellavite ha ricordato che, secondo la sentenza della Corte costituzionale del gennaio 2018, l’obbligo vaccinale è giustificabile solo se chi lo impone dimostra un interesse della collettività, individuato nella cosiddetta immunità di gregge. Ha spiegato che l’effetto gregge non cresce in proporzione al numero di vaccinati ma scatta solo oltre una certa soglia, molto alta. Ha aggiunto che il virus può diffondersi anche quando il vaccino è «imperfetto», cioè protegge dalla malattia grave ma non impedisce la trasmissione, citando come esempi il Covid e la pertosse.
Ore 16:37 — Paolo Bellavite, già professore di patologia generale all'Università di Verona
Bellavite: falso l'annuncio di Figliuolo sull'effetto gregge
Il professor Paolo Bellavite, ematologo e già docente di patologia generale all’Università di Verona, ha annunciato che il suo intervento sarà dedicato all’effetto gregge e al suo rapporto con l’obbligo vaccinale. Ha accusato il generale Francesco Paolo Figliuolo di aver «abusato» del concetto, sostenendo che l’annuncio di un’Italia vicina all’effetto gregge nel settembre 2021 fosse non una profezia sbagliata ma «un’affermazione semplicemente falsa». Prima di cedergli la parola, la moderatrice aveva definito lo Stato «recidivo», lamentando che non venga «mai condannato».
Ore 16:35 — La moderatrice
La moderatrice: «faremo il possibile» per la giustizia
Al termine dell’intervento di Polykretis, la moderatrice ha chiesto di portare un abbraccio alle madri dei ragazzi deceduti e ha detto di non poter promettere che otterranno giustizia, ma che si farà «il possibile perché questo avvenga». Ha definito la vicenda una situazione per cui «non esiste una parola», ricordando che «ci siamo fidati tutti» dello Stato.
Ore 16:35 — Panagis Polykretis, biologo strutturale, membro della CMSI
Polykretis attacca l'ISS: «sicuri ed efficaci» parole nauseabonde
Il biologo strutturale Panagis Polykretis ha accusato l’Istituto Superiore di Sanità di continuare a dichiarare, ancora oggi, che i vaccini Covid sono «sicuri ed efficaci», mostrando uno screenshot del sito fatto il giorno prima. Ha definito quelle parole «nauseabonde», sostenendo che possono indurre altre madri a non saper consigliare i propri figli. In chiusura ha riportato le parole della madre di Mattia Miano: «Mattia si è fidato delle indicazioni del suo Stato e adesso si trova a tre metri sotto la terra».
Ore 16:32 — Panagis Polykretis, biologo strutturale, membro della CMSI
Polykretis confronta mortalità Covid e lesioni miocardiche post-vaccino
Polykretis ha citato l’infection fatality rate del Covid nelle fasce d’età delle vittime presentate: 0,002% per quella di Mattia Miano e 0,035% per quelle di Enrico Bozzetto e Marco, valori a suo dire bassi nonostante «tachipirina e vigile attesa», lockdown e intubazioni precoci. Ha contrapposto i dati degli studi di sorveglianza attiva, secondo cui circa una persona su trentacinque (2,8%) avrebbe sviluppato lesioni al miocardio dopo la vaccinazione. Ha aggiunto che l’efficacia dei vaccini, a suo dire, non solo diminuirebbe nel tempo ma diventerebbe negativa.
Ore 16:32 — Panagis Polykretis, biologo strutturale, membro della CMSI
Polykretis: dati israeliani su miocarditi nei giovani ignorati
Secondo il biologo strutturale Panagis Polykretis, nel dataset israeliano di 531 ospedalizzazioni segnalato al CDC, 250 erano per miocardite (47,1%) e circa il 40%, 211 casi, riguardava pazienti sotto i trent’anni. «È stato scelto deliberatamente di offuscarli e di ignorarli», ha detto riferendosi a quei segnali.
Ore 16:30 — Panagis Polykretis, biologo strutturale, membro della CMSI
Polykretis: EMA e CDC avevano segnali già nel 2021
Polykretis ha sostenuto che già dal 19 febbraio 2021 l’EMA sapeva che il materiale genetico vaccinale, nei topi, si distribuisce in 48 ore nella maggior parte dei tessuti, che a suo dire sarebbero quindi stati esposti ad attacchi autoimmuni. Ha citato inoltre le mail di funzionari del Ministero della Salute israeliano che dal marzo 2021 avrebbero segnalato al CDC «un gran numero di casi di miocardite e pericardite in individui giovani» dopo il vaccino Pfizer, sulla base di un dataset di 531 ospedalizzazioni.
Ore 16:30 — Panagis Polykretis, biologo strutturale, membro della CMSI
Polykretis: cuore di Bozzetto valutato da chi negava morti improvvise
Secondo il biologo strutturale Panagis Polykretis, la valutazione del cuore di Enrico Bozzetto sarebbe stata eseguita da alcuni coautori di una pubblicazione che sosteneva che negli anni pandemici non vi fosse stato un incremento di morti improvvise in Italia rispetto al periodo pre-pandemico. Ha riferito che la madre di Enrico, informata dei risultati della rianalisi di Dresda, gli avrebbe detto: «Non ci hanno dato la possibilità di proteggere i nostri figli».
Ore 16:27 — Panagis Polykretis, biologo strutturale, membro della CMSI
Polykretis: evidenze visibili con tecniche di routine, perché ignorate?
Polykretis ha sostenuto che, al di là dell’immunoistochimica, le alterazioni emerse a Dresda potevano essere rilevate con tecniche classiche di istopatologia come la colorazione con ematossilina ed eosina. Si è chiesto se le omissioni nelle autopsie italiane siano dovute a un problema di competenza o alla scelta di «non vedere» deliberatamente.
Ore 16:27 — Panagis Polykretis, biologo strutturale, membro della CMSI
Caso Bozzetto: a Dresda trovate miocardite, pericardite e trombosi coronarica
Per Enrico Bozzetto, ha riferito il biologo strutturale Panagis Polykretis, l’esame cardiopatologico iniziale indicava aterosclerosi coronarica ostruttiva e morte improvvisa, senza alterazioni del miocardio. La rianalisi in Germania avrebbe invece riscontrato una miocardite borderline, una pericardite con infiltrato linfocitario e la trombosi di un’arteria coronaria di medio calibro. Secondo Polykretis, la presenza di macrofagi positivi alla spike indicherebbe che in quel distretto c’è stata sintesi della proteina spike.
Ore 16:25 — Panagis Polykretis, biologo strutturale, membro della CMSI
Mattia Miano, a Dresda trovata spike nella zona della miocardite
Per Mattia Miano, ha riferito Polykretis, l’autopsia italiana attribuiva il decesso a un evento aritmico in ipertrofia cardiaca idiopatica del ventricolo sinistro, con esame istologico del cuore senza anomalie. La rianalisi a Dresda avrebbe invece riscontrato una perimiocardite, una miocardite borderline e la positività alla proteina spike nella zona infiammata, con macrofagi positivi al segnale della spike.
Ore 16:25 — Panagis Polykretis, biologo strutturale, membro della CMSI
Caso Marco: rianalisi a Dresda rivela miocardite non rilevata in Italia
Secondo il biologo strutturale Panagis Polykretis, i campioni cardiaci di Marco, 46 anni, la cui autopsia iniziale riportava miociti indenni, sono stati rianalizzati dall’istopatologo Michael Mörz dell’Istituto di Patologia Georg Schmorl di Dresda. La rianalisi, ha riferito, avrebbe evidenziato una miocardite multifocale con necrosi dei miociti, un intenso infiltrato di linfociti, macrofagi ed eosinofili e un’arteria coronaria con trombosi e vasculite. Polykretis ha chiesto: «Perché queste evidenze istopatologiche non sono state messe alla luce in Italia?»
Ore 16:22 — Panagis Polykretis, biologo strutturale, membro della CMSI
Polykretis presenta tre casi di giovani morti improvvisamente
Il biologo strutturale Panagis Polykretis ha sostenuto che la presenza della sola spike in un tessuto ne indicherebbe l’origine vaccinale, perché a suo dire non può esistere un’infezione senza la proteina del nucleocapside. Ha riferito che l’autunno scorso un gruppo di mamme lo ha contattato per eseguire queste analisi sui reperti autoptici dei figli morti improvvisamente. Ha quindi presentato tre casi: Mattia Miano, 25 anni, studente universitario e capitano della San Daniele Calcio; Enrico Bozzetto, 42 anni, triatleta; e un uomo di 46 anni, indicato come Marco, le cui generalità non sono state autorizzate dai familiari.
Ore 16:20 — Panagis Polykretis, biologo strutturale, membro della CMSI
Polykretis: istopatologia distingue danno da vaccino e da infezione
Il biologo strutturale Panagis Polykretis ha riferito di essere stato deriso per la sua ipotesi, ma ha sostenuto che il meccanismo è stato poi «ampiamente dimostrato dai dati istopatologici». Ha citato un articolo recente firmato con un gruppo internazionale, tra cui Alberto Donzelli, l’istopatologo di Dresda Michael Mörz, l’immunologo Robert Clancy e i giapponesi Shigetoshi Sano e Masanori Fukushima. Secondo Polykretis, l’immunoistochimica con due anticorpi, contro la spike e contro la proteina del nucleocapside, permetterebbe di distinguere: la presenza di entrambi i segnali indicherebbe un’infezione virale, quella della sola spike un’origine diversa.
Ore 16:17 — Panagis Polykretis, biologo strutturale, membro della CMSI
Miocardite da vaccino, l'ipotesi pubblicata nel 2022
Polykretis ha riferito di aver ipotizzato per primo, in un articolo pubblicato a marzo 2022 dopo tentativi di pubblicazione falliti dall’aprile 2021, il meccanismo della miocardite autoimmune indotta dal vaccino. Secondo il passo letto in sala, se l’mRNA venisse internalizzato dai miociti cardiaci e questi producessero la spike, l’infiammazione porterebbe probabilmente alla necrosi del miocardio, con estensione proporzionale al numero di cellule coinvolte.
Ore 16:17 — Panagis Polykretis, biologo strutturale, membro della CMSI
Polykretis: cellule che esprimono la spike «destinate a morire»
Il biologo strutturale Panagis Polykretis ha richiamato il principio immunologico della presentazione dell’antigene, secondo cui il sistema immunitario elimina tramite apoptosi le cellule che esprimono un antigene «non self». A suo dire il sistema immunitario non distingue se un individuo si è vaccinato e quindi tutte le cellule che inglobano il materiale genetico dei vaccini Covid ed esprimono la proteina spike «sono destinate a morire».
Ore 16:15 — Panagis Polykretis, biologo strutturale, membro della CMSI
Polykretis chiede di acquisire la relazione agli atti della commissione Covid
Il biologo strutturale Panagis Polykretis ha spiegato che il titolo del suo intervento, «Non ci è stata data la possibilità di proteggere i nostri figli», riprende le parole di una madre presente in sala che ha perso improvvisamente il figlio. Ha riferito di non essere stato ancora convocato dalla commissione d’inchiesta e di aver quindi inviato una PEC al presidente, il senatore Lisei, e al senatore Claudio Borghi. Ha chiesto che la sua presentazione venga acquisita agli atti come deposizione ufficiale e utilizzata ai fini delle indagini, dato che si svolge in una sede istituzionale.
Ore 16:12 — Nadia Gatti, moderatrice (Condav)
Mantovani sulla classificazione AEFI-OMS, poi tavola rotonda con avvocati
Completando il programma, la moderatrice Nadia Gatti ha annunciato l’intervento del professor Mauro Mantovani sulla classificazione AEFI dell’OMS delle reazioni avverse, perché, ha detto, è nel passaggio «dal sospetto alla prova» che si misura la tenuta di uno Stato di diritto. La prima parte si chiuderà con una tavola rotonda con gli avvocati dei danneggiati da vaccino. La parola è poi passata al primo relatore, il biologo strutturale Panagis Polykretis, membro della Commissione Medico Scientifica Indipendente (CMSI). La deputata Alice Buonguerrieri ha lasciato la sala per una votazione in Aula.
Ore 16:10 — La moderatrice (Nadia)
Seconda parte: Bellavite e Donzelli su effetto gregge e nesso causale
Introducendo la seconda parte del convegno, intitolato «I tanti volti della verità», la moderatrice ha affermato che negli ultimi anni la parola verità è stata usata «come un martello per dividere» e per isolare chi poneva domande. Ha poi presentato il programma: un intervento dal titolo «Non ci è stata data la possibilità di proteggere i nostri figli», poi il professor Paolo Bellavite su «fatti e misfatti dell’effetto gregge» e il dottor Alberto Donzelli sulle condizioni per accettare una vaccinazione. Donzelli tratterà anche il confronto tra la salute dei vaccinati e dei non vaccinati e il nesso causale nelle reazioni avverse, tra plausibilità biologica e criterio del «più probabile che non».
Ore 16:07 — La moderatrice
Monoclonale anti-sinciziale, denunciate pressioni sulle neomamme
La moderatrice ha denunciato che negli ospedali le madri che rifiutano il monoclonale contro il virus respiratorio sinciziale per i neonati subirebbero una pressione psicologica tale da farle stare male, sentendosi dire di essere «delinquenti» e «disgraziate». Ha definito il comportamento «inaccettabile», anche per il rischio di depressione post-partum. Secondo Simion si assiste al rovesciamento del consenso informato: ai genitori, a suo dire, viene chiesto di giustificare il rifiuto di un trattamento che ha definito «ancora sperimentale».
Ore 16:07 — Claudio Simion, presidente di Comilva
Simion chiede un tavolo tecnico con associazioni ed esperti
Il presidente di Comilva Claudio Simion ha chiesto alla maggioranza di governo di avviare un tavolo tecnico con le associazioni dei danneggiati e degli obiettori e con gli esperti presenti al convegno, per affrontare la questione dei vaccini obbligatori «in maniera onesta e trasparente». Simion ha detto di contare molto sull’attuale maggioranza per portare avanti questo lavoro.
Ore 16:05 — Claudio Simion, presidente di Comilva
Simion: bambini 0-6 esclusi da scuola nonostante i diritti
Secondo Simion, nella lettera si chiede alla maggioranza di compiere scelte precise entro la fine della legislatura, a partire dal rispetto pieno della legge Lorenzin, che a suo dire non viene applicata correttamente. Il presidente di Comilva ha denunciato interpretazioni difformi sul territorio e bambini lasciati fuori dalla scuola pur avendo diritto ad accedervi, in particolare nella fascia 0-6 anni.
Ore 16:05 — Claudio Simion, presidente di Comilva
Comilva, lettera aperta alla maggioranza contro la legge Lorenzin
È intervenuto Claudio Simion, presidente di Comilva, associazione per l’obiezione di coscienza alle vaccinazioni obbligatorie. Ha riferito di aver consegnato alla deputata Buonguerrieri e alla segreteria del senatore Borghi una lettera aperta alla maggioranza di governo, chiedendo di andare avanti nella ricerca della verità anche sui vaccini obbligatori, oltre che sul Covid. Simion ha definito la legge Lorenzin «una legge ingiusta», scritta da una maggioranza diversa dall’attuale, e ha respinto l’etichetta di «no vax» come «parola dispregiativa».
Ore 16:02 — La moderatrice
Nominati soci ad honorem Asteriti, Pelleriti ed Esposito
Il Condav ha conferito la qualifica di socio ad honorem a tre persone: il professor Sergio Asteriti, per aver donato i loghi dell’associazione, e Maria Santa Pelleriti e Vincenzo Esposito, per la fedeltà e l’impegno negli anni. Alle famiglie sarà inviata la pergamena. La moderatrice ha ricordato che la Giornata della Memoria si celebra da 23 anni.
Ore 16:02 — La moderatrice, presidente del Condav
Condav chiede esonero vaccinale per parenti dei danneggiati
Chiusa la cerimonia in memoria, la moderatrice ha denunciato il respingimento di richieste definite «naturali e giuste», come quella di ottenere, a richiesta, l’esonero dalle vaccinazioni obbligatorie per i parenti dei danneggiati da vaccino riconosciuti o in fase di riconoscimento. Secondo lei, per ora «nulla pare muoversi», ma l’associazione non intende arrendersi. Ha spiegato che le proposte di modifica richiederebbero interventi su due o tre punti della legge e sarebbero «a costo assolutamente zero».
Ore 16:00 — Giovanna Esposito, figlia di Vincenzo Esposito
Esposito, primo rappresentante Condav in Campania: «chiedeva diritti»
Proseguendo il ricordo del padre, Giovanna Esposito ha spiegato che l’articolo 26 della legge regionale campana del 1984 autorizzava le allora USL a erogare un contributo economico diretto alle famiglie che assistevano persone non autosufficienti, favorendo la domiciliarità rispetto all’istituzionalizzazione. Vincenzo Esposito, secondo la figlia, fu il primo rappresentante regionale del Condav in Campania e si impegnò per i diritti dei disabili anche in ambito scolastico e sul lavoro, nell’azienda oggi Stellantis. «La sua battaglia non chiedeva pietà, chiedeva diritti», ha detto.
Ore 15:57 — Giovanna Esposito, figlia di Vincenzo Esposito
Ricordo di Vincenzo Esposito, padre di un danneggiato
Giovanna Esposito, intervenuta con il fratello Alessandro, ha ricordato il padre Vincenzo Esposito, socio storico del Condav scomparso nella primavera dello scorso anno. Secondo quanto riferito, il suo primo figlio, Vittorio, riportò gravi conseguenze a causa di una vaccinazione. Per anni, ha raccontato la figlia, si è battuto per i diritti delle persone disabili come consigliere dell’URCAS (Unione Regionale Campania Assistenza Spastici), impegnandosi per la stesura dell’articolo 26 della legge regionale Campania n. 11 del 1984.
Ore 15:55 — La moderatrice dell'incontro
Il caso Pelleriti: un figlio danneggiato, una figlia morta
La moderatrice ha ricordato Maria Santa Luca, vedova Pelleriti, madre di Ivano, danneggiato da vaccino. Secondo quanto riferito, la donna aveva perso anche un’altra figlia piccolissima, Lorena, morta a suo dire dopo la prima dose di vaccino Sabin. «Il destino forse è cieco, ma credo che le istituzioni sanitarie e non solo lo siano molto di più», ha affermato la moderatrice.
Ore 15:55 — La moderatrice dell'incontro
Ricordati Cursi, sostenitore della legge 229/05 sugli indennizzi
La moderatrice ha ricordato il senatore Cesare Cursi, scomparso a 83 anni, che da Sottosegretario alla Salute si impegnò, secondo l’associazione, per l’approvazione della legge 229/05, sollecitando personalmente i parlamentari di tutti gli schieramenti. Nel 2008 il Condav gli aveva conferito una targa per l’impegno a favore dei danneggiati e delle loro famiglie. Ricordato anche il fumettista Disney Sergio Asteriti, autore dei loghi dell’associazione, nominato socio d’onore.
Ore 15:52 — La moderatrice dell'incontro
Danneggiati: «Chiamarci no vax è un insulto, ci siamo vaccinati»
La moderatrice dell’incontro, che ha detto di occuparsi della questione da ventinove anni, ha ribadito che tutti i danneggiati hanno diritto a un riconoscimento e a essere indennizzati per aver dato la propria salute «per la collettività». Ha respinto l’etichetta di «no vax», definendola un insulto: secondo lei, le persone presenti, molte in sedia a rotelle, e i bambini ricordati durante il convegno le vaccinazioni le hanno fatte. «No vax sarebbe sano, per fortuna sua», ha affermato.
Ore 15:50 — Alice Buonguerrieri, deputata, componente della commissione Covid
Reintegro sanitari, «fine alla caccia alle streghe»
Tornando sui provvedimenti per il reintegro dei sanitari, Buonguerrieri ha spiegato che riguardano chi si era discostato dalle circolari ministeriali ritenendole sbagliate. Con queste misure, ha detto, si intende «porre finalmente fine ad una caccia alle streghe» e a una persecuzione nei confronti di medici che, secondo la deputata, hanno salvato vite umane.
Ore 15:50 — Alice Buonguerrieri, deputata, componente della commissione Covid
Danneggiati da vaccino, Buonguerrieri: «procedure, tempi e tabelle inadeguati»
La deputata Alice Buonguerrieri ha annunciato che la commissione d’inchiesta Covid si è presa in carico il problema dei danneggiati da vaccino, definito «tra i più gravi» ereditati dalle passate gestioni. Secondo la parlamentare, le procedure, i tempi e le tabelle di indennizzo non sono adeguati. Ha anticipato che a breve si terranno riunioni con l’obiettivo di risolvere la questione.
Ore 15:47 — Alice Buonguerrieri, deputata FdL, componente della commissione Covid
Approvati articolo e odg per reintegrare sanitari sospesi
La deputata ha annunciato che tra ieri e oggi è stato approvato un articolo e un ordine del giorno con l’obiettivo di reintegrare medici, infermieri e operatori sanitari che durante la pandemia, a suo dire, avevano operato «in scienza e coscienza» discostandosi dalle indicazioni ufficiali. Buonguerrieri ha parlato di un lavoro portato avanti «con grande fatica», contro un sistema che, secondo lei, vorrebbe mantenere la narrativa di quegli anni.
Ore 15:47 — Alice Buonguerrieri, deputata FdL, componente della commissione Covid
Buonguerrieri: green pass e obbligo vaccinale «provvedimenti politici»
Secondo la deputata Alice Buonguerrieri, Speranza in audizione avrebbe rivendicato come giuste green pass, super green pass e obbligo vaccinale, definiti dalla parlamentare provvedimenti «punitivi» e «coercitivi». A suo dire, lo stesso ex ministro avrebbe ammesso che si trattava di provvedimenti politici, privi di evidenze scientifiche, con l’obiettivo di spingere tutti a vaccinarsi. La deputata ha sostenuto che già all’epoca esistevano studi secondo cui il vaccino non impediva il contagio e tachipirina e vigile attesa non erano la cura migliore.
Ore 15:45 — Alice Buonguerrieri, deputata FdL, componente della commissione Covid
Commissione Covid, «nessun pentimento» da Speranza in audizione
Intervenendo al convegno «I tanti volti della verità», la deputata ha riferito che la commissione Covid ha audito questa settimana l’ex ministro della Salute Roberto Speranza. Secondo la parlamentare, Speranza «non ha mostrato alcun dubbio, non ha mostrato alcun pentimento» e non ha speso una parola per i parenti delle vittime Covid né per i danneggiati da vaccino, arrivando anzi, a suo dire, a rivendicare le scelte compiute. Ha definito il periodo pandemico «uno dei più tristi e opachi della storia della Repubblica».
Ore 15:39 — La moderatrice, presidente del Condav
«Elenco parziale», denuncia sui limiti della legge 210/92
La moderatrice ha precisato che l’elenco letto è solo parziale e comprende soltanto chi ha contattato l’associazione o ha acconsentito alla divulgazione del nome. Ha ricordato chi è morto senza alcun riconoscimento perché giudicato «fuori termine» dalla legge 210/92, chi si è visto negare il nesso causale perché la propria patologia, troppo recente, non rientra ancora nelle tabelle della legge, e le famiglie troppo impegnate nell’assistenza ai figli per presentare domanda di indennizzo. L’associazione auspica che questa «ingiustizia» venga sanata.
Ore 15:37 — La moderatrice, presidente del Condav
Lettura dei nomi, «età non indica quando avvenne il danno»
Prosegue la lettura dei nominativi delle persone decedute riconosciute in vita danneggiate da vaccino, con vittime da tutta Italia e di età comprese tra sedici mesi e ottantaquattro anni. La moderatrice ha precisato che le età indicate non corrispondono al momento del danno: secondo quanto riferito, molti sono stati danneggiati da piccolissimi e sono vissuti fino a quell’età, molti attaccati a un respiratore automatico o sulle sedie a rotelle, mentre altri sono morti da bambini.
Ore 15:34 — La moderatrice, presidente del Condav
Al via la giornata, letti i nomi dei deceduti
Si è aperta al Senato la ventitreesima giornata nazionale in ricordo delle persone decedute o rese disabili dai vaccini, con una cerimonia di commemorazione. La moderatrice ha avviato la lettura dei nominativi parziali delle persone decedute dopo somministrazioni vaccinali dal 1970, indicate come riconosciute in vita danneggiate da vaccino: tra i primi nomi, molti bambini sotto i due anni e un militare di leva di vent’anni. La moderatrice ha inoltre lamentato che l’evento è stato penalizzato di mezz’ora per il terzo anno consecutivo, con inizio alle 15 anziché alle 14:30.