EUROPA: raggi UV su dell’11% in dieci anni, colpa delle nuvole
Uno studio internazionale coordinato dall’Università di Vienna rileva un aumento mediano dell’11,2% della radiazione ultravioletta al suolo in Europa tra il 2013 e il 2022. La ricerca, pubblicata su una rivista del gruppo Springer Nature, si basa sui dati di 40 stazioni di monitoraggio, tra cui l’Osservatorio Climatico ENEA di Lampedusa, e registra incrementi significativi in 26 siti su 40, con punte maggiori nell’Europa centrale. A Lampedusa, invece, non emerge alcun aumento apprezzabile. Secondo i ricercatori la causa principale è la diminuzione della copertura nuvolosa, non variazioni dell’ozono atmosferico. «Con il satellite è possibile stimare la radiazione UV al suolo, ma questa metodologia risente di limitazioni legate alla copertura nuvolosa e alla risoluzione», spiega Alcide di Sarra dell’ENEA. L’esposizione ai raggi UV resta un fattore di rischio per tumori della pelle e cataratta.