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Politica

FdI presenta i dati sull’immigrazione: -43% sbarchi nel 2026, rimpatri in crescita

Alla Camera la conferenza del partito di governo rivendica i risultati dell’esecutivo Meloni sul dossier migratorio, mentre il CdM esamina il recepimento del Patto UE su migrazione e asilo.
Byoblu·04 giugno 2026
Politica — Byoblu
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Mercoledì 3 giugno, nella sala Tatarella di Montecitorio, Fratelli d’Italia ha organizzato una conferenza stampa per illustrare quelli che il partito definisce i risultati del governo Meloni sul contrasto all’immigrazione irregolare. Il documento presentato — definito dai promotori un «pamphlet» — è stato elaborato dal dipartimento immigrazione del partito e raccoglie dati, provvedimenti e comparazioni statistiche riferite all’arco temporale che va dal 2022 a oggi.

I numeri presentati da FdI

Secondo i dati illustrati durante la conferenza, negli ultimi anni si registrerebbe un calo consistente degli sbarchi sulle coste italiane: -43% nei primi cinque mesi del 2026 rispetto allo stesso periodo del 2022, e -57% negli anni 2024-2025 rispetto al 2023. Sul fronte dei rimpatri, FdI cita un incremento del 50% nel 2025 rispetto al 2022, con circa 2.967 rimpatri effettuati tra gennaio e aprile 2026 (+28% di rimpatri forzati e +69% di rimpatri volontari assistiti rispetto allo stesso periodo del 2025).

Va segnalato che si tratta di dati presentati in una sede politica da un partito di maggioranza: la loro attendibilità complessiva andrebbe verificata con le fonti ufficiali del Ministero dell’Interno e di Frontex.

Le dichiarazioni dei protagonisti

All’incontro sono intervenuti i capogruppo di FdI Galeazzo Bignami (Camera) e Lucio Malan (Senato), insieme al responsabile organizzazione Giovanni Donzelli, al responsabile programma Francesco Filini e alla responsabile del dipartimento immigrazione Sara Kelany.

Kelany ha affermato che «non possiamo più nasconderci sotto il buonismo immigrazionista e l’Europa ce lo sta dimostrando», aggiungendo che «un lungo filo rosso ideologico ha tentato di dare delle spallate alle politiche migratorie del governo». Donzelli ha respinto le critiche delle opposizioni, sostenendo che «la sinistra è un po’ confusa: a volte ci accusa di non aver fatto abbastanza, altre di essere razzisti», e rivendicando un approccio che avrebbe bilanciato contrasto all’immigrazione irregolare e apertura ai canali legali.

Bignami ha invece richiamato il recente accordo tra il Parlamento europeo e gli Stati membri sulle nuove norme in materia di rimpatri, sottolineando come il Commissario europeo agli Affari interni Magnus Brunner abbia pubblicato una foto insieme alla presidente Meloni definendo l’intesa «un elemento chiave per una politica europea più efficace». Rispondendo a chi sollevava il tema della cosiddetta «remigrazione», Bignami ha distinto tra chi ne parla e chi, secondo lui, la attua concretamente attraverso le espulsioni.

Il Piano Mattei e la dimensione africana

Malan ha difeso il Piano Mattei come strumento di «cooperazione non predatoria con l’Africa», finalizzato ad affrontare le cause strutturali delle migrazioni piuttosto che limitarsi a gestire i flussi in arrivo. Filini ha insistito sull’influenza esercitata dall’Italia nel ridefinire l’agenda europea, sostenendo che «la vittoria politica in Europa è la più importante».

Il CdM e il recepimento del Patto UE

Il giorno successivo, il Consiglio dei ministri ha avviato l’esame di un decreto legge per l’attuazione del Patto dell’Unione europea sulla migrazione e l’asilo del 14 maggio 2024. All’ordine del giorno figurava anche il recepimento di una direttiva europea contro la tratta di esseri umani, in un quadro normativo che il governo presenta come coerente con la propria linea politica.

Il contesto: l’intervista di Byoblu a Edi Rama

Nel dibattito sull’approccio italiano ai flussi migratori attraverso il Mediterraneo centrale, merita attenzionel’intervista che Byoblu ha realizzato direttamente a Tirana, nel Palazzo del Governo, al premier Edi Rama, che ha risposto alle domande di Claudio Messora e Virginia Camerieri. L’Albania è uno degli attori chiave nei nuovi equilibri della politica migratoria italiana, e la voce diretta di Rama offre un punto di vista prezioso — e spesso trascurato nel dibattito pubblico — su come il paese balcanico vive la propria collaborazione con Roma. Chi volesse approfondire, l’intervista integrale è disponibile su YouTube.

Le opposizioni e i prossimi sviluppi

Le forze di opposizione non hanno partecipato alla conferenza di FdI e non risultano, dalle fonti disponibili al momento della pubblicazione, dichiarazioni di risposta diretta ai dati presentati. Considerato che la notizia risale al 3 giugno, potrebbero esserci stati sviluppi nel dibattito politico nelle ore successive.

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