Fine caldo africano: quando cesserà l’ondata?

L’Italia entra nel solstizio d’estate — che quest’anno cade domenica 21 giugno alle 10:24 — nel pieno di una seconda ondata di caldo africano. Il bollettino del Ministero della Salute aggiorna il quadro ora per ora: domenica salgono a otto le città contrassegnate dal bollino rosso, il livello massimo di allerta, che segnala rischi per la salute anche della popolazione sana e non solo delle categorie più fragili.
Già nella giornata di sabato 20 giugno il bollino rosso era attivo su Bologna, Brescia, Firenze, Perugia e Torino. Da domenica si aggiungono Bolzano, Milano e Rieti. Roma rimane in arancione in entrambe le giornate, mentre Cagliari, Campobasso e Genova — ancora in verde sabato — passano al bollino giallo domenica: nessuna città del monitoraggio sarà priva di allerta.
Le previsioni giorno per giorno
Sabato 20 giugno il sole domina da Nord a Sud con punte di 36-37 gradi al Centro-Nord, qualche grado in meno al Sud. In Toscana si segnalano massime fino a 39 gradi. L’unica eccezione riguarda le Alpi, dove nel pomeriggio sono attesi temporali di calore.
Domenica 21 giugno, giornata del solstizio, il soleggiamento raggiunge il suo apice stagionale: secondo le stime di iLMeteo.it, a Milano si conteranno 15 ore e 41 minuti di luce, a Roma 15 ore e 13 minuti. Un’esposizione così prolungata comporta un accumulo di calore che le notti brevi non riescono a smaltire. Le temperature massime toccheranno 36-38 gradi su Toscana, Lazio e bassa Umbria, con valori ancora più elevati in Sardegna. Temporali di calore pomeridiani sono previsti sulle Dolomiti e nel cuneese.
Lunedì 22 e martedì 23 giugno lo scenario non cambia in modo significativo: picchi fino a 37-38 gradi al Nord e in Toscana, qualcosa in meno sul resto della penisola. Le città di Torino, Milano e Firenze si troveranno circa dieci gradi sopra la media stagionale, Roma attorno a sei gradi oltre la norma, stando alle elaborazioni di 3bMeteo.
Il rischio temporali in montagna
L’unico elemento di variabilità riguarda i rilievi. Sulle Alpi centro-orientali e lungo la dorsale appenninica centro-settentrionale lo scontro tra le masse d’aria calda e umida dei bassi strati e l’aria più fresca in quota può generare temporali improvvisi nel corso del pomeriggio, talvolta con grandinate e raffiche intense. In Trentino, dove nella notte tra venerdì e sabato le temperature non sono scese sotto i 20 gradi né a Trento né a Rovereto, l’esperto meteo Giacomo Poletti segnala per sabato pomeriggio “temporali di calore su cime e gruppi montuosi” e una possibile “passata più ampia sull’est Trentino tra sera e inizio notte”, con fenomeni caratterizzati più da forti raffiche di vento — cosiddetti downburst — che da grandine, data la relativa secchezza dell’aria in quota.
Verso i 40°C: la fase più intensa a fine giugno
Il quadro potrebbe farsi più pesante tra giovedì 25 e venerdì 26 giugno. Secondo Carlo Migliore di 3bMeteo, in una prima fase i valori più estremi riguarderanno la Penisola Iberica e la Francia — dove sono attesi diversi record di temperatura — con l’Italia posizionata “leggermente più a est”, dunque con caldo intenso ma non ai livelli dei vicini occidentali. Tuttavia, se la “bolla di aria rovente” dovesse spostarsi verso est come ipotizzano alcuni modelli, anche l\\‘Italia potrebbe toccare i 40 gradi\\. Si tratta, precisano i meteorologi, di uno scenario ancora da confermare.
Poletti, dal canto suo, stima che “l’ondata di caldo non mollerà fino a sabato 27 o domenica 28 giugno“, con picchi estremi nel corso della settimana ancora da valutare.
Quando finirà: i modelli guardano a inizio luglio
La domanda che in molti si pongono è quando l’anticiclone africano — identificato dai modelli con il nome “Cerberus” — allenterà la presa. La risposta, al momento, non è incoraggiante. Secondo le elaborazioni riportate da 3bMeteo, l’alta pressione è tenuta in posizione da una “configurazione di blocco” che impedisce alle perturbazioni atlantiche di penetrare verso il Mediterraneo. I modelli matematici iniziano a prospettare — come possibilità ancora tutta da verificare — la discesa di un profondo ciclone dall’Irlanda, che potrebbe scalfire la struttura anticiclonica. Ma questo scenario non si materializzerebbe prima dei primi giorni di luglio.
Poletti aggiunge che, anche in caso di calo termico a inizio luglio, i valori resteranno comunque al di sopra della norma climatica del periodo.
I consigli del Ministero della Salute
In attesa di un’attenuazione delle temperature, il Ministero della Salute ricorda alcune precauzioni fondamentali: evitare di uscire nelle ore più calde della giornata, tra le 11 e le 18; bere molta acqua evitando alcolici e bevande con caffeina; non praticare attività fisica nelle ore di punta del calore; non lasciare mai bambini, neonati o animali in auto, nemmeno per pochi minuti. Dal 22 giugno all’11 settembre è attivo il numero verde 1500, in sinergia con l’Inail, a cui rivolgersi per informazioni sugli effetti delle ondate di calore sulla salute.