— 📻 Radio Byoblu Iscriviti alla newsletter✉ Newsletter Petizioni 👤 Area utente ♥ Sostieni
Il primo blog di informazione indipendente
Ultim'ora
byoblu
Società

Fondazione Laps, a Novara la casa antiviolenza: 1 milione di € da Elkann dove lo Stato non arriva

Via libera del Comune alla struttura per donne vittime di violenza e figli: un intervento privato su un servizio che la legge affida al pubblico
Byoblu·05 novembre 2026
Società — Byoblu

La Fondazione Laps investirà un milione di euro per aprire a Novara una casa protetta destinata alle donne vittime di violenza e ai loro figli. Il Comune ha approvato la proposta dell’ente filantropico legato a Lapo Elkann. La struttura sarà la prima casa-rifugio della fondazione in Italia.

La notizia riguarda una città di provincia e racconta un progetto concreto. Mostra anche un fatto di portata più ampia. In Italia una parte dell’accoglienza delle vittime di violenza domestica continua a reggersi su risorse private, associative o filantropiche, anche dove la legge assegna obblighi precisi allo Stato.

Casa protetta a Novara, il progetto della Fondazione Laps

Lo schema è semplice. Il privato mette il capitale, l’amministrazione comunale dà il via libera. La casa ospiterà madri e minori, cioè i due soggetti che la violenza in famiglia colpisce insieme, con conseguenze diverse.

Per le donne, la casa protetta è spesso l’unico modo per uscire da casa senza restare esposte al maltrattante. Per i figli conta la cosiddetta violenza assistita: i bambini che vedono o sentono le aggressioni contro la madre. La letteratura clinica la considera una forma di maltrattamento a tutti gli effetti, con effetti psicologici che richiedono un sostegno specifico.

Case rifugio in Italia, gli obblighi della Convenzione di Istanbul

Il quadro normativo assegna la responsabilità alle istituzioni. Nel 2013 l’Italia ha ratificato la Convenzione di Istanbul, il trattato del Consiglio d’Europa sulla violenza contro le donne. L’articolo 23 impegna gli Stati ad attivare case rifugio adeguate, facilmente accessibili e in numero sufficiente. Il rapporto esplicativo della Convenzione indica come riferimento un posto letto per nucleo familiare ogni 10mila abitanti.

L’articolo 26 riguarda invece i minori testimoni di violenza. Agli Stati chiede di tutelarli e di garantire loro un sostegno psicosociale adeguato all’età. È il punto in cui l’offerta pubblica risulta più fragile. I servizi per l’infanzia esposta alla violenza domestica dipendono in larga misura dalle Asl, dai consultori e dai servizi sociali comunali, e la loro disponibilità cambia molto da territorio a territorio.

Il GREVIO, l’organismo di esperti che monitora l’applicazione della Convenzione, ha rilevato nel suo rapporto di valutazione sull’Italia una carenza di posti nelle strutture di accoglienza e forti squilibri tra le regioni. Ha osservato inoltre che il sistema si appoggia in modo rilevante sui centri antiviolenza gestiti da associazioni, spesso finanziati con fondi discontinui.

Fondazione Laps e Stato, il nodo della supplenza privata

Sul modello pubblico-privato le valutazioni divergono. Chi lo sostiene richiama la collaborazione tra enti locali e Terzo settore prevista dalla normativa, che consente di attivare servizi in tempi più rapidi rispetto ai canali ordinari. I privati portano risorse e flessibilità che i bilanci comunali spesso non hanno.

Chi lo critica sottolinea un limite strutturale. Un servizio che dipende dalla disponibilità di un donatore non ha la stessa continuità di un servizio pubblico garantito per legge. La sua presenza sul territorio segue le scelte di chi finanzia, più che una pianificazione basata sul fabbisogno. In questa lettura la filantropia può colmare un vuoto locale, senza però correggere le disparità tra territori segnalate dagli organismi internazionali.

Nel caso di Novara, il fatto che un milione di euro privato basti a dotare la città di una nuova struttura denuncia la reale scala del problema. Questa è la reale entità delle risorse che, in molte realtà, gli enti pubblici non riescono a mettere a disposizione. Per la Fondazione Laps quella di Novara è la prima esperienza di questo tipo in Italia.

📻 RADIO Caricamento…