Fotovoltaico, tribunali italiani: pannelli visibili non bastano per il no
Il Consiglio di Stato, con le sentenze della sezione IV n. 4001 del 19 maggio 2026 e n. 72772 del 2 ottobre 2026, stabilisce che la sola percepibilità visiva dei pannelli solari non giustifica il diniego dell’autorizzazione paesaggistica da parte delle soprintendenze. I giudici amministrativi chiariscono che occorre una «attenta comparazione» tra tutela del paesaggio e interesse pubblico alla produzione di energia da fonti alternative. Sul fronte condominiale, la Cassazione (sezione VI civile, ordinanza n. 1337 del 17 gennaio 2023) ha già precisato che il singolo condomino può installare un impianto fotovoltaico sul tetto comune senza il via libera dell’assemblea, purché non alteri le parti comuni e non impedisca agli altri di usarle. La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 156 del 1° ottobre 2026 relativa a una legge della Regione Sardegna, impone invece che nelle zone agricole gli impianti siano collocati «in posizione adeguatamente elevata» per salvaguardare le attività colturali e pastorali sul terreno.