GAZA: Msf, stop a maschere 3D per bimbi ustionati per blocco israeliano
Medici Senza Frontiere denuncia di non poter più produrre le maschere terapeutiche in 3D per i pazienti con gravi ustioni al volto nella clinica di Gaza City, a causa delle restrizioni israeliane sull’ingresso di materiali essenziali. L’ultimo dispositivo è stato realizzato il 14 ottobre. Dal 2020 l’organizzazione è l’unico fornitore di queste maschere nella Striscia, usate per la terapia a pressione che previene cicatrici ipertrofiche e malformazioni permanenti. “Abbiamo le competenze ma ci vengono negati i materiali di base”, afferma il dottor Feras Swairjo, responsabile fisioterapia di Msf, spiegando che molti pazienti sono bambini feriti negli attacchi aerei o ustionati cucinando in tende sovraffollate. A marzo l’85% dei pazienti curati nella clinica erano minori. Msf chiede alle autorità israeliane di consentire senza restrizioni l’ingresso dei materiali medici necessari.