Gioco d’azzardo, petizione per abolirlo: assente dai programmi elettorali
Tre associazioni di familiari di persone con dipendenza da gioco d’azzardo lanciano una petizione online per chiederne l’abolizione in Italia, in vista delle elezioni del 2026. Promotori dell’iniziativa sono Rolando De Luca di Agita, Daniela Capitanucci di And-Aps e Aniello Baselice di Famiglie in Gioco, professionisti impegnati da anni nel recupero degli azzardopatici. Il testo della raccolta firme recita: «Noi famiglie vittime dell’azzardo chiediamo di abolirlo in Italia». Secondo i dati citati dai promotori, nel 2025 il volume complessivo giocato in Italia ha superato i 165 miliardi di euro, pari al 7,3% del Pil, generando un gettito erariale di 11,47 miliardi di euro. Le proiezioni indicano che il giro d’affari potrebbe raggiungere i 180 miliardi entro fine anno. L’iniziativa nasce senza il sostegno di partiti, in un contesto in cui il tema dell’azzardo risulta assente dalle agende elettorali di tutte le forze politiche.