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Economia

La Cine e le città fantasma: Haihua Island, 400 palazzi sull’isola dove non abita quasi nessuno

Un videomaker racconta la vita su Haihua Island (Ocean Flower Island) a Hainan: 400 palazzi quasi deserti, affitti da 50 dollari e l’ombra della crisi Evergrande.
Byoblu·21 giugno 2026
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Haihua Island, conosciuta anche come Ocean Flower Island, si trova al largo della costa della provincia di Hainan, nel sud della Cina. È composta da tre isole artificiali collegate tra loro, ospita circa 394 edifici residenziali e sarebbe dovuta diventare casa di centinaia di migliaia di abitanti. Stando a quanto mostrato in un video pubblicato meno di sei mesi fa, la realtà è ben diversa: le strade sono quasi vuote, molti appartamenti restano sfitti e l’atmosfera ricorda quella di una città fantasma.

Nel video, un residente temporaneo dell’isola racconta la sua esperienza di vita quotidiana in prima persona, esplorando gli spazi comuni, l’interno di un appartamento e il paesaggio circostante.

Affitti bassi e vita silenziosa: il racconto dal balcone

«Una piccola stanza come la mia costa solo circa 50-70 dollari al mese in bassa stagione», con vista mare, riferisce l’autore nel video. La stanza è descritta come minuscola ma pulita, dotata di frigorifero, aria condizionata e arredi di base forniti dal costruttore. Il bagno «non emana cattivi odori» e non vi sono tracce di scarafaggi o roditori — dettagli che, nelle sue parole, superano le aspettative iniziali.

L’isola ha una forma a S e un perimetro percorribile a piedi di circa sei chilometri. Le aree comuni sono curate da giardinieri che lavorano ogni giorno, ci sono piscine e un servizio di biciclette elettriche condivise. Supermercati, un KFC e qualche bar completano l’offerta commerciale. La spiaggia più vicina non è direttamente accessibile dall’isola — i frangiflutti in cemento ne impediscono l’accesso al mare — ma si trova nelle immediate vicinanze.

Il meteo è descritto come imprevedibile: «soleggiato al mattino, diluvia nel pomeriggio». L’isola è esposta ogni anno a tifoni e piogge intense. Dal balcone dell’appartamento, l’autore osserva un panorama avvolto da pioggia e nebbia e confessa di nutrire dubbi sulla «qualità costruttiva a lungo termine di questi progetti».

Chi vive sull’isola e chi la sceglie come rifugio

La popolazione residente è prevalentemente anziana. Alcuni giovani sono presenti, ma i bambini sembrano assenti. «Questo posto è adatto ai freelance e ai soggiorni di breve durata: la vita a lungo termine qui potrebbe diventare noiosa». Molti appartamenti vengono utilizzati come affitti a breve termine o come guesthouse, acquistati da cittadini della Cina continentale come «fuga romantica» o meta di vacanza economica.

Per raggiungere l’isola, il percorso prevede un volo fino all’aeroporto di Haikou Meilan, poi il treno fino a Danzhou e infine un taxi — circa due dollari..

Il contesto: la crisi immobiliare cinese e il caso Evergrande

Ocean Flower Island non è un caso isolato nel panorama immobiliare cinese. Il progetto è stato sviluppato da Evergrande, il colosso immobiliare più indebitato al mondo, che nel gennaio 2024 è stato oggetto di un’ordinanza di liquidazione emessa dall’Alta Corte di Hong Kong. Evergrande gestisce oltre 1.200 cantieri, alcuni dei quali non ancora completati, e ha lasciato sul territorio cinese milioni di appartamenti vuoti o mai consegnati agli acquirenti.

Stando a dati dell’Ufficio nazionale di statistica cinese citati da Reuters, le case invendute in Cina ammonterebbero a circa 7,2 milioni di unità — un dato da verificare alla luce della sua volatilità nel tempo. Nel 2022, le autorità cinesi avevano già ordinato la demolizione di 39 edifici sull’isola stessa, ritenuti costruiti in violazione delle norme urbanistiche.

Il fenomeno delle città fantasma cinesi ha dimensioni che vanno oltre i confini nazionali. Un caso emblematico è Forest City, in Malesia: un progetto da 100 miliardi di dollari sviluppato da Country Garden — oggi anch’esso in default — su quattro isole artificiali nello stretto di Johor, pensato per ospitare un milione di residenti e rimasto sostanzialmente disabitato per ragioni legate alle normative sul permesso di residenza malese.

Prospettive: tra riconversione e incertezza

In alcune città cinesi, gli immobili vuoti o incompleti stanno trovando un utilizzo alternativo come set cinematografici per i cosiddetti micro-drama, serie ultrabrevi fruibili su smartphone. Secondo la China Television Drama Production Industry Association, nel 2024 questo mercato ha fatturato circa 7,1 miliardi di dollari. Si tratta tuttavia di una soluzione parziale, che non affronta strutturalmente l’eccesso di offerta immobiliare.

Per Haihua Island, il futuro resta incerto. L’isola funziona oggi come destinazione turistica di nicchia e come mercato degli affitti a breve termine, lontana dalla vocazione residenziale per cui era stata concepita. Se e quando i suoi 349 edifici saranno abitati in modo stabile è, al momento, una domanda senza risposta.


Fonti:

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