Il Remigration Summit approda in Portogallo tra tensioni e polemiche

Si è aperto oggi, 30 maggio 2026, a Porto il Remigration Summit 2026 (RESUM26), evento che riunisce attivisti, politici e intellettuali di area nazionalista e identitaria provenienti da diversi Paesi europei. Il raduno, iniziato attorno alle 10.30 ora locale, è la seconda edizione di un appuntamento che nel 2025 si era tenuto a Milano. Tra i promotori figurano, secondo quanto riportato dall’ANSA, l’austriaco Martin Sellner, considerato uno degli ideologi del movimento, l’italiano Andrea Ballerati e la spagnola De Meer. Come ospite è segnalato Gregory Bovino.
Fuori dalla sede del summit, si è tenuta una manifestazione di protesta con lo slogan “Basta ideologia razzista”, a testimonianza della polarizzazione che l’evento suscita nell’opinione pubblica portoghese e internazionale.
Chi sono i protagonisti
Il concetto di “remigrazione” — inteso come politica di rimpatrio su larga scala di immigrati non comunitari — è al centro del dibattito promosso dagli organizzatori, che descrivono il summit come una piattaforma per discutere di “sovranità, identità e rinnovamento demografico”. I critici, invece, leggono in questa agenda un piano di espulsioni di massa su base etnica, e riconducono la cornice teorica alla cosiddetta “teoria della Grande Sostituzione”, classificata dalla maggior parte dei ricercatori e dei governi europei come teoria del complotto.
Martin Sellner, austriaco, è considerato il volto più noto del movimento identitario europeo. Stando a quanto riportato da L’Espresso, nel 2023 avrebbe tenuto una conferenza a Potsdam — rivelata da un’inchiesta giornalistica del Guardian, del Tagesspiegel e di Correctiv — davanti a imprenditori tedeschi e figure di rilievo dell’AfD, esponendo tesi sul rimpatrio dei migranti. Sellner risulta bandito da Regno Unito, Germania e Svizzera per via delle sue posizioni.
Andrea Ballerati, indicato come referente italiano del network identitario, avrebbe un passato in Gioventù Nazionale, le giovanili di Fratelli d’Italia, e nel 2022 avrebbe fondato l’associazione “Azione, Cultura, Tradizione”, parte della rete “Action Radar Europe”.
L’attivista tedesco bloccato a Monaco
Nel corso dei giorni precedenti al summit, uno degli episodi più discussi ha riguardato Maximilian Märkl, portavoce dell’Identitäre Bewegung Deutschland (IBD, Movimento Identitario Tedesco). Il 28 maggio, la polizia federale tedesca lo ha fermato all’aeroporto di Monaco impedendogli di imbarcarsi per Porto. Il divieto di uscita dal Paese, di natura amministrativa e non giudiziaria, era valido fino alla mezzanotte del 30 maggio e veniva giustificato, secondo quanto documentato dallo stesso Märkl con foto del timbro apposto sul passaporto, con il rischio che la sua partecipazione all’evento potesse “danneggiare la reputazione della Repubblica Federale di Germania”.
Nelle motivazioni ufficiali, stando a quanto riporta Brussels Signal, le autorità tedesche avrebbero scritto che la sua presenza avrebbe rafforzato “il networking transnazionale del Movimento Identitario in Europa” e la diffusione della “interpretazione identitaria del termine remigrazione”, collegata alla teoria della Grande Sostituzione.
Märkl ha denunciato pubblicamente il provvedimento come una violazione del suo diritto alla libertà di movimento, definendolo “repressione pura”. Non si tratta di un caso isolato: secondo Brussels Signal, analoga misura era stata applicata a otto attivisti diretti al summit di Milano nel 2025; alcuni si spostarono via terra e affrontarono successivamente procedimenti giudiziari per aver violato il divieto.
La vicenda ha sollevato un immediato dibattito politico in Germania: il deputato dell’AfD Franz Schmid ha annunciato di aver presentato un’interrogazione parlamentare formale al governo, chiedendo di conoscere la base giuridica del provvedimento e la sua compatibilità con le garanzie costituzionali e le norme europee sulla libertà di circolazione.
Il contesto politico più ampio
La rete che gravita attorno al Remigration Summit si estende a diversi Paesi europei. Secondo L’Espresso, nella precedente edizione milanese avevano partecipato, tra gli altri, rappresentanti di Chega (Portogallo), dell’AfD tedesca, del Vlaams Belang belga e delle giovanili di Reconquête francese, il partito di Éric Zemmour. L’olandese Eva Vlaardingerbroek, dimessasi dal Forum per la Democrazia dopo la diffusione di chat contenenti commenti controversi, aveva preso la parola dal palco.
In Italia, il primo summit milanese del 2025 aveva visto il coinvolgimento della Lega, con videomessaggi dei vicesegretari Roberto Vannacci e Silvia Sardone e la presenza di esponenti locali ed europei del partito. L’Espresso aveva ricostruito tali legami in un’inchiesta pubblicata nel giugno 2025, interpretandoli come una scelta politica deliberata del Carroccio. La Lega non ha, a quanto risulta dalle fonti disponibili, rilasciato dichiarazioni ufficiali in merito all’edizione portoghese.
Anche il caso del belga Dries Van Langenhove, esponente del Vlaams Belang, tiene banco in queste ore: il 25 maggio scorso un tribunale di Leuven lo ha condannato a una multa di 4.000 euro per discorso d’odio, in relazione a una conferenza universitaria del febbraio 2024 in cui aveva collegato migrazione di massa a criminalità e calo del tenore di vita. Secondo Brussels Signal, il giudice avrebbe precisato che il ricorso a dati statistici non esclude il reato contestato.
Prossimi sviluppi
Il summit è previsto fino alle 20.00 ora locale di oggi. Non è ancora chiaro se le autorità portoghesi adotteranno misure specifiche nei confronti dei partecipanti o degli organizzatori. Sul piano giudiziario e politico, i casi aperti in Germania e Belgio nei confronti di singoli attivisti potrebbero offrire nuovi spunti al dibattito europeo sul confine tra libertà di espressione, libertà di circolazione e contrasto alle teorie considerate discriminatorie.
Fonti:
- https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2026/05/30/a-porto-il-remigration-summit-il-raduno-dellultradestra-sulleuropa-bianca_a60eeb37-23fe-4ccf-973d-59598d00fc2a.html
- https://brusselssignal.eu/2026/05/german-police-stop-remigration-activist-from-boarding-flight-to-porto-summit/
- https://lespresso.it/c/politica/2025/6/3/lega-remigration-summit-estremisti-ultradestra-xenofoba/54685