IRAQ: Baghdad ha prove su uso del suo territorio per attacchi a vicini
Il ministro degli Esteri iracheno Fuad Hussein dichiara in un’intervista ad Al Jazeera di sabato che Baghdad dispone di prove sull’utilizzo del territorio iracheno da parte di soggetti esterni per colpire paesi confinanti. Hussein precisa che il governo sta indagando sugli attacchi lanciati dal suolo iracheno contro gli stati del Golfo e punta a risolvere le tensioni con l’Arabia Saudita «attraverso un dialogo franco». A settembre Baghdad aveva già confermato che i droni usati contro l’oleodotto East-West del regno saudita erano partiti da territorio iracheno. Il mese scorso il premier Ali al-Zaidi aveva assicurato al principe ereditario saudita Mohammed bin Salman che l’Iraq non sarà usato come base di lancio per attacchi contro Riyadh. Hussein riferisce inoltre che Baghdad negozia con le fazioni allineate all’Iran per portare le loro armi sotto il controllo statale, processo che deve basarsi sul dialogo e non sulla forza. Il ministro aggiunge che l’Iraq ha perso circa 60 miliardi di dollari a causa della sospensione delle esportazioni di petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz durante il conflitto Usa-Israele contro l’Iran.