Israele: chi è Eisenkot, l’ex generale con il figlio ucciso a Gaza
Gadi Eisenkot, 66 anni, è il primo esponente della comunità mizrahi a ricevere l’incarico di formare un governo in Israele, dopo decenni in cui questa componente di origine nordafricana e mediorientale è stata esclusa dai vertici del potere. Nato a Tiberiade da una famiglia operaia di immigrati ebrei marocchini, ha fatto carriera nell’esercito per 40 anni fino a diventare capo di Stato Maggiore nel 2015, dopo comandi nella brigata Golani e nella divisione Giudea e Samaria. Suo figlio Gal è morto a 25 anni combattendo a Gaza dopo gli attacchi del 7 ottobre, insieme a due nipoti di Eisenkot. Entrato in politica nel 2022 con il partito centrista Yashar, ha fatto parte del gabinetto di guerra di Netanyahu come osservatore, da cui si è dimesso dopo otto mesi accusando il premier di mancanza di strategia. Nel giugno 2024 ha lasciato il governo insieme al suo schieramento in aperto dissenso sulla gestione del conflitto, sostenendo la necessità di un accordo diplomatico per liberare gli ostaggi. A Eisenkot viene attribuita la cosiddetta dottrina Dahiyeh, che prevede l’uso di forza sproporzionata nelle aree da cui provengono gli attacchi.