ISRAELE: Eisenkot apre ai partiti arabi, quattro condizioni per il governo
Il leader dell’opposizione Gadi Eisenkot, il cui partito Yashar! ha ottenuto 21 seggi alle elezioni di martedì, dichiara disponibilità a un governo appoggiato dalle liste arabe, che con 19 seggi segnano il miglior risultato della loro storia. Secondo i risultati definitivi della Commissione elettorale, il Likud di Netanyahu resta primo partito con 27 seggi ma la sua coalizione si ferma a 53, lontano dai 61 necessari per la maggioranza alla Knesset. Eisenkot pone quattro condizioni ai potenziali alleati: riconoscere Israele come Stato ebraico e democratico, aderire ai valori della Dichiarazione d’indipendenza, estendere l’obbligo di servizio militare o civile anche ad arabi e cristiani, e riconoscere Hamas come organizzazione terroristica da disarmare a Gaza. «Le porte del governo saranno aperte a chiunque accetti questi principi», afferma in un comunicato. L’ipotesi resta delicata: durante la campagna elettorale gran parte del fronte anti-Netanyahu aveva escluso intese con le liste arabe, ad eccezione del partito dei Democratici.