ISRAELE: Shin Bet, interferenze estere su scala di ‘migliaia di persone’
Il capo dello Shin Bet David Zini chiede di interrogare i leader di tre partiti arabi, Mansour Abbas, Ahmad Tibi e Sami Abu Shehadeh, nell’ambito di un’indagine su presunti finanziamenti dal Qatar per comprare voti tramite buoni carburante, ma secondo Haaretz si rifiuta di fornire prove concrete alla procuratrice generale Gali Baharav-Miara. Il Likud di Netanyahu accusa la procuratrice di bloccare gli interrogatori, mentre lei replica duramente, sostenendo che Zini stia minando lo Stato di diritto. Il ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir chiede direttamente l’arresto dei leader arabi, parlando di elezioni rubate. Oggi lo Shin Bet riferisce alla Commissione elettorale che le operazioni di finanziamento e influenza straniera sono un fenomeno diffuso che coinvolgerebbe migliaia di persone, pur ammettendo la necessità di ulteriori indagini prima di stabilirne con certezza la portata. Fonti del sistema giudiziario esprimono dubbi sull’attendibilità delle informazioni fornite dall’agenzia.