Manovra: stretta su stipendi magistrati, torna media ponderata
Il governo introduce nella legge di Bilancio una revisione dei criteri usati per calcolare gli aumenti retributivi dei magistrati, ripristinando il meccanismo della media ponderata al posto del sistema attualmente in vigore. La novità prevede inoltre l’esclusione degli arretrati dal computo degli adeguamenti stipendiali, con l’obiettivo dichiarato di contenere la crescita della spesa pubblica legata agli scatti automatici. La misura interviene su un meccanismo che negli ultimi anni aveva generato incrementi considerati eccessivi dal governo rispetto ad altri comparti del pubblico impiego. Il provvedimento si inserisce nel pacchetto più ampio della manovra 2026, attualmente al centro di un confronto acceso con sindacati e categorie professionali su più fronti. Non sono ancora note le reazioni ufficiali dell’Associazione Nazionale Magistrati alla modifica dei criteri di calcolo.