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Cultura

Modena, bambini a scuola con un indagato per terrorismo e slogan su Gaza: ispezione avviata

Il ministro Valditara chiede chiarimenti sull’incontro del 3 giugno. Il sindaco Mezzetti: «Non sapevo chi fosse».
Byoblu·07 giugno 2026
Cultura — Byoblu
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Un incontro scolastico svoltosi il 3 giugno a Modena è al centro di una polemica politica che nelle ultime ore ha investito il Parlamento. Secondo quanto riportato da alcuni quotidiani, alla mattinata avrebbero preso parte alunni di scuole primarie e dell’infanzia, il giornalista palestinese Wael Dahdouh — indicato come referente di Al Jazeera a Gaza — e Sulaiman Hijazi, coinvolto in un’indagine della Procura di Genova sui presunti finanziamenti ad Hamas, inchiesta che nel dicembre scorso aveva portato a nove arresti. Sempre secondo le ricostruzioni a mezzo stampa, durante l’evento sarebbero stati intonati dai bambini cori con lo slogan “Free Free Palestine”.

L’intervento del ministro e l’ispezione regionale

Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha reagito con fermezza, pur usando il condizionale: «Qualora risultasse vero, come riportano alcuni media, che a Modena bambini delle scuole primarie e dell’infanzia avrebbero partecipato a un incontro con la presenza di una persona che la stampa indica come indagato per fatti riconducibili all’articolo 270-bis del Codice penale, sarebbe un fatto grave». Valditara ha poi aggiunto: «Se qualcuno pensa ancora di poter fare della scuola un luogo di indottrinamento e di propaganda sbaglia. Questo ministero non lo consentirà».

A stretto giro, l’Ufficio scolastico regionale dell’Emilia-Romagna ha comunicato di aver «prontamente avviato approfondimenti per quanto di competenza» e di aver disposto un’ispezione per verificare modalità e contenuti dell’iniziativa, precisando tuttavia che restano esclusi dagli accertamenti gli aspetti che esulano dalle competenze dell’amministrazione scolastica.

La posizione del sindaco di Modena

Il sindaco di Modena Massimo Mezzetti, presente all’incontro per circa un’ora, ha fornito la propria versione dei fatti in una lettera pubblica. Il primo cittadino ha spiegato che l’evento si è tenuto in uno spazio pubblico cittadino nell’ambito di un progetto del Movimento Cooperazione Educativa, promosso da insegnanti. Mezzetti ha riferito di aver dialogato con i bambini su temi quotidiani come i parchi, l’inquinamento e le palestre, escludendo che durante la sua presenza si sia discusso del conflitto israelo-palestinese o siano stati intonati slogan politici. «Se questo è accaduto dopo che io sono andato via, e non ho ragione di dubitare della vostra ricostruzione, lo giudico assolutamente inopportuno», ha scritto.

Sulla presenza di Hijazi, il sindaco ha dichiarato di non essere stato a conoscenza della sua identità: secondo la sua ricostruzione, Dahdouh era stato invitato dalle insegnanti per raccontare la propria esperienza di vita nella Striscia di Gaza, e Hijazi sarebbe stato presentato come interprete. «Non conoscevo le generalità e, di riflesso, la delicata indagine nella quale è coinvolto», ha precisato Mezzetti.

Le reazioni politiche

La vicenda ha generato reazioni trasversali all’interno della maggioranza di governo. Fratelli d’Italia, con il capogruppo in Consiglio comunale a Modena Luca Negrini, ha depositato un’interrogazione urgente chiedendo di chiarire come sia stato possibile organizzare l’iniziativa e se i genitori fossero stati informati sui contenuti. Il senatore di FdI Michele Barcaiuolo ha sottolineato la necessità di «massima attenzione e trasparenza» in quanto i fatti riguardano minori.

Da Futuro Nazionale, Rossano Sasso ha annunciato un’interrogazione parlamentare al ministro Valditara. La vice segretaria della Lega Silvia Sardone ha parlato di «vergogna inaudita», mentre il senatore della Lega Elena Murelli ha accolto positivamente l’apertura dell’ispezione.

I prossimi passi

L’esito degli accertamenti dell’Ufficio scolastico regionale è atteso nelle prossime settimane. Il ministro Valditara ha chiesto di essere informato «quanto prima» sui risultati dell’ispezione. Restano al momento aperte le questioni relative alle responsabilità organizzative dell’evento e al ruolo effettivo dei soggetti presenti, elementi che solo le verifiche in corso potranno chiarire.

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