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Cronaca

Famiglia intossicata dal monossido nel Parmense, morta la neonata

La bimba di sette mesi era in terapia intensiva al Maggiore di Parma da venerdì. Il gas aveva già ucciso i genitori, originari del Senegal.
Byoblu·03 novembre 2026
Cronaca — Byoblu

È morta questa mattina all’ospedale Maggiore di Parma la bambina di sette mesi intossicata dal monossido di carbonio nella notte tra giovedì e venerdì scorso a Mezzani, nel Parmense. Nella stessa abitazione il gas aveva ucciso i genitori, Birama Sall, 35 anni, e Rouba Ndaw, 32, entrambi originari del Senegal. La piccola era ricoverata dal 30 ottobre nel reparto di Terapia intensiva pediatrica.

Neonata morta a Parma dopo giorni in terapia intensiva

Durante il ricovero i medici l’avevano sottoposta a diversi trattamenti, compreso quello in camera iperbarica. Si tratta di un ambiente pressurizzato in cui il paziente respira ossigeno ad alta concentrazione, una terapia usata per accelerare l’eliminazione del monossido dal sangue. Le cure non sono state sufficienti e la bambina è morta dopo giorni in condizioni critiche.

Monossido a Mezzani, l’ipotesi del braciere della stufa a legna

Secondo le prime ricostruzioni, all’origine dell’intossicazione ci sarebbe il braciere di una stufa a legna acceso per riscaldare la casa. Le esalazioni avrebbero saturato i locali, riempiendoli di gas.

Il monossido di carbonio si forma quando la combustione avviene in modo incompleto, per esempio in presenza di poco ossigeno. È incolore e inodore. Per questo chi lo respira, soprattutto durante il sonno, spesso non si accorge del pericolo prima di perdere conoscenza.

L’allarme lanciato dal figlio di 14 anni

A dare l’allarme sarebbe stato il figlio quattordicenne della coppia. Uno zio, che in precedenza era uscito dall’abitazione, non riusciva a mettersi in contatto con i genitori. Quando i soccorritori sono arrivati nella casa, per i due coniugi non c’era più nulla da fare.

La neonata è stata invece trasferita d’urgenza in ospedale con l’elisoccorso. Sono rimasti intossicati anche il ragazzo e alcuni familiari. Le loro condizioni non destavano preoccupazione e sono stati dimessi nei giorni successivi.

Intossicazione da monossido nel Parmense, gli accertamenti dei carabinieri

La famiglia viveva da anni nel Parmense e si era trasferita da poco nell’abitazione in cui è avvenuta la tragedia. I carabinieri stanno proseguendo gli accertamenti per ricostruire con esattezza le circostanze. Dovranno chiarire, in particolare, come fosse utilizzata la stufa e quali fossero le condizioni di aerazione dei locali in cui la famiglia dormiva.

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