PORTOGALLO: proteste per la casa, 93 feriti e 13 arresti, premier sotto pressione
A Lisbona e Porto le cariche della polizia contro i manifestanti accampati per la crisi abitativa causano, nella notte fra sabato e domenica, il ferimento di 93 persone e l’arresto di 13. I manifestanti protestano dal 10 ottobre contro il caro-affitti e l’impossibilità di accedere alla casa, accampati con le tende in piazza Rossio a Lisbona e in piazza Dom Joao a Porto. Il presidente della Repubblica Antònio José Seguro chiede spiegazioni al premier di centrodestra Luìs Montenegro dopo che le immagini delle cariche hanno provocato la mobilitazione spontanea di migliaia di cittadini accorsi in centro a sostegno dei manifestanti. Davanti alla folla, gli agenti ricevono l’ordine di ripiegare nei blindati, mentre scattano multe per «turbamento della quiete pubblica» contro le auto che suonano il clacson in solidarietà. Il governo si appella a una legge del 1974 che vieta le manifestazioni dopo mezzanotte, ma diversi elettori di Montenegro annunciano sui social che non voteranno più per la destra portoghese.