Radicali: si dimette il segretario Blengino, con lui 12 dirigenti
Il segretario dei Radicali italiani Filippo Blengino annuncia le dimissioni, trascinando con sé 12 tra dirigenti e membri del Comitato nazionale del partito. La rottura esplode durante la direzione nazionale, quando Blengino rende pubblico, contro lo statuto, un intervento di circa 20 minuti con accuse pesanti: irregolarità nelle iscrizioni dei tesserati, fondi per le campagne «non rendicontati» e un partito trasformato in «una proprietà privata», definito «una setta». Nel mirino il presidente Matteo Hallissey, accusato di fare «battaglie solo per visibilità» e paragonato al «nuovo Capezzone». Blengino denuncia inoltre di essere stato isolato e minacciato: «Un giorno, sotto casa, ho trovato due persone che mi hanno minacciato di morte». La vicenda si intreccia con gli equilibri interni a +Europa, dove Riccardo Magi risulta in minoranza dopo la scalata di Hallissey, sostenuto da Benedetto Della Vedova. Le dimissioni saranno ufficializzate nelle prossime ore, a un mese dal congresso che avrebbe dovuto decidere sulla segreteria.