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Esteri

Raid ucraino su dormitorio a Starobilsk: Putin annuncia rappresaglia

Un edificio di cinque piani crolla su decine di studenti tra i 14 e i 18 anni. Mosca parla di «crimine mostruoso», Kiev non commenta ufficialmente.
Byoblu·22 maggio 2026
Esteri — Byoblu

Un attacco con droni attribuito alle forze armate ucraine ha colpito nella giornata di giovedì 22 maggio 2026 un dormitorio studentesco nella città di Starobilsk, nella regione di Lugansk, attualmente sotto controllo russo. Secondo le ultime comunicazioni ufficiali di Mosca, il bilancio sarebbe di almeno sei morti e 39 feriti, con una quindicina di persone ancora disperse. Al momento dell’impatto, all’interno della struttura — un edificio residenziale di cinque piani collegato a un istituto scolastico — si trovavano circa 86 studenti di età compresa tra i 14 e i 18 anni.

La reazione di Mosca

Il presidente russo Vladimir Putin ha commentato pubblicamente l’accaduto, definendolo un «atto terroristico» e ordinando all’esercito di predisporre proposte concrete per una risposta militare. Il ministero degli Esteri di Mosca ha rilasciato una nota in cui sostiene che un attacco di questa natura «mina gli sforzi diplomatici in corso per una soluzione pacifica del conflitto», in un momento in cui le trattative tra le parti sembrano in una fase particolarmente delicata.

La retorica ufficiale russa ha fatto ricorso a formule già utilizzate in passato: il governo di Kiev è stato definito un «regime neonazista», espressione che Mosca impiega sistematicamente dall’inizio dell’invasione su larga scala del febbraio 2022.

Il contesto del conflitto

La guerra in Ucraina prosegue da oltre quattro anni. La regione di Lugansk, insieme a quella di Donetsk, Zaporizhzhia e Kherson, è stata formalmente annessa dalla Russia nell’autunno del 2022, in un atto non riconosciuto dalla comunità internazionale. Starobilsk si trova nella parte settentrionale della regione di Lugansk ed è sotto occupazione russa dall’inizio del conflitto. Le forze ucraine conducono regolarmente operazioni con droni e missili in profondità nei territori controllati da Mosca, sia come risposta agli attacchi russi sulle città ucraine, sia con finalità strategiche e di pressione militare.

Versioni divergenti e dati da verificare

Le informazioni sul numero delle vittime variano a seconda della fonte e del momento della comunicazione: nelle prime ore si parlava di quattro morti, saliti poi a sei secondo gli aggiornamenti ufficiali russi. Il dato di 15 dispersi, citato dalle autorità di Mosca, non è stato ancora confermato da fonti indipendenti. Al Jazeera, citando fonti locali, riportava inizialmente quattro vittime accertate, mentre i media russi hanno progressivamente aggiornato il bilancio al rialzo.

L’Ucraina, al momento della redazione di questo articolo, non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali in merito all’episodio. Kiev non conferma né smentisce abitualmente singole operazioni condotte in territorio nemico.

Prossimi sviluppi

L’episodio rischia di inasprire ulteriormente il clima diplomatico in un frangente in cui diverse cancellerie internazionali stavano esplorando la possibilità di nuovi round negoziali. L’annuncio di Putin sulla rappresaglia — per quanto formulato in termini generici — introduce un’ulteriore variabile di instabilità. Nelle prossime ore è atteso un aggiornamento sul numero definitivo delle vittime e sull’eventuale risposta militare russa.


Fonti:

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