Roberto Cervellati, monopattino lo travolge e fugge: morto il fisico 92enne della missione Enea in Antartide

Roberto Cervellati, fisico di 92 anni, è morto ieri al Policlinico Gemelli di Roma. Venerdì era stato travolto da un monopattino elettrico mentre camminava sulla pista ciclabile di viale Angelico. Chi guidava si è allontanato senza prestare soccorso. La Polizia Locale di Roma Capitale cerca di identificarlo attraverso le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona.
Roberto Cervellati, l’investimento in viale Angelico
L’incidente è avvenuto venerdì, intorno alle 15.30, all’altezza del civico 70 di viale Angelico. Cervellati percorreva a piedi la ciclabile quando il mezzo lo ha raggiunto e colpito. Dopo l’impatto il conducente ha proseguito. Non si è fermato a verificare le condizioni dell’uomo e non ha chiamato aiuto.
Il ferito è stato portato al pronto soccorso del Gemelli, dove i medici hanno tentato di curarlo. È morto nella giornata di sabato. A breve avrebbe compiuto 93 anni. Nella sua carriera aveva guidato la missione in Antartide dell’Enea, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile.
I fatti accertati sono tre: l’investimento, la fuga del conducente e il decesso. L’identità di chi era alla guida e la dinamica precisa dell’urto sono affidate agli accertamenti della Polizia Locale, che sta esaminando le registrazioni delle telecamere della zona. La parola «pirata», ricorrente nelle prime cronache, si riferisce alla fuga dopo l’impatto.
Monopattini a Roma, pedoni e ciclabili nello stesso spazio
Il luogo dell’incidente mostra una convivenza difficile. Le piste ciclabili urbane sono spesso strette e poco separate da marciapiedi e carreggiata. Le percorrono biciclette e monopattini, privati e a noleggio, e nella pratica anche chi va a piedi. I monopattini elettrici possono circolare sulle ciclabili e sulle strade urbane. Sui marciapiedi sono vietati, salvo condurli a mano. Gli stessi marciapiedi sono spesso ingombri dei mezzi in sosta.
Ne risulta uno spazio pubblico conteso fra utenti con velocità, masse e livelli di protezione molto diversi. Un monopattino elettrico è silenzioso, accelera in fretta e si guida senza patente a partire dai 14 anni. Quando mancano infrastrutture adeguate e controlli costanti, le regole di circolazione da sole non bastano a evitare che pedoni e mezzi leggeri si trovino sulla stessa traiettoria.
Codice della strada e monopattini, regole scritte e controlli
La riforma del Codice della strada entrata in vigore a dicembre 2024 ha introdotto per i monopattini l’obbligo del casco per tutti i conducenti, il contrassegno identificativo, una sorta di targa, e l’assicurazione obbligatoria. Ha inoltre vietato la circolazione fuori dai centri urbani. Contrassegno e assicurazione dipendono però da provvedimenti attuativi che hanno richiesto tempi lunghi. Per un mezzo privato che si allontana dopo un incidente, il contrassegno è uno dei pochi strumenti di identificazione oltre alle telecamere.
A Roma il servizio di noleggio in condivisione è regolato dal Campidoglio con bandi che fissano il numero di operatori e di mezzi, le aree di sosta e i limiti di velocità. Le piattaforme registrano l’identità degli utenti e tracciano i percorsi. Quando un mezzo a noleggio è coinvolto in un incidente, quei dati possono aiutare gli investigatori. Sul modo in cui i mezzi vengono guidati, il controllo degli operatori passa invece soprattutto dalle condizioni contrattuali. Quanta responsabilità spetti a chi mette in strada migliaia di veicoli e ne ricava un profitto è uno dei nodi che la regolazione non ha sciolto.
Incidenti in monopattino, da Terni all’attore investito a Roma
Il caso di viale Angelico si aggiunge a una serie che non si interrompe. Oggi Byoblu ha raccontato la morte di un ragazzo di 21 anni a Terni, vittima di un incidente in monopattino. A Roma è ancora recente la vicenda dell’attore finito in coma dopo essere stato urtato, mentre viaggiava in monopattino, da due giovanissimi a bordo di una citycar. Secondo le ricostruzioni, l’urto sarebbe stato deliberato.
Sono episodi diversi, con dinamiche e responsabilità diverse. In viale Angelico il monopattino è il mezzo che investe. Negli altri due casi chi lo guidava era la parte più esposta. Secondo l’Istat, nel 2023 le vittime di incidenti stradali in monopattino sono state 21.
Sicurezza stradale, sanzioni e patenti: la legge che manca
La sequenza di incidenti indica un’urgenza che riguarda l’intero sistema della mobilità: serve una legge che protegga prima di tutto i cittadini più vulnerabili, cioè pedoni, anziani, bambini e chi viaggia su due ruote.
Gli strumenti sono noti. Il primo sono sanzioni più severe per chi fugge dopo un incidente, condotta che il Codice della strada già punisce come omissione di soccorso. Il secondo sono esami più rigorosi per il rilascio e per il rinnovo della patente, che in Italia si fonda soprattutto su requisiti medici e assai meno sulla verifica periodica delle capacità di guida. Il terzo sono infrastrutture che separino fisicamente pedoni, ciclisti e mezzi elettrici.
Ogni norma, poi, richiede controlli. La vigilanza su strade e ciclabili spetta in larga parte alla Polizia Locale, i cui organici nelle grandi città sono da anni sotto pressione.
In viale Angelico, intanto, gli agenti stanno passando al vaglio le immagini delle telecamere della zona per risalire a chi guidava il monopattino che venerdì pomeriggio ha travolto Roberto Cervellati.