— 📻 Radio Byoblu 3.0 Iscriviti alla newsletter✉ Newsletter ♥ Sostieni
Il primo blog di informazione indipendente
Ultim'ora
Iscriviti alla newsletter✉ Newsletter byoblu [3.0]
Cronaca

Rottamazione quinquies: cosa fare per uscire dalle cartelle

Dai Comuni come Borore alle scadenze nazionali: date, rate, servizi online e rischi della definizione agevolata, spiegati in modo semplice
Byoblu·12 luglio 2026
Cronaca — Byoblu

Chi ha un debito con il fisco lo sa: il problema, spesso, non è tanto la somma originaria quanto tutto quello che ci si accumula sopra negli anni. Sanzioni, interessi di mora, aggio di riscossione. La rottamazione quinquies, introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 (Legge 199/2025), serve esattamente a questo: permette di chiudere i conti con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione pagando solo il capitale del debito e le spese di notifica o delle procedure esecutive. Tutto il resto viene cancellato. E in questi giorni la misura entra nel vivo, su due binari paralleli: quello nazionale, con la prima rata in scadenza il 31 luglio, e quello dei Comuni, come Borore, in provincia di Nuoro, che giovedì scorso ha annunciato la propria adesione.

Il binario nazionale: prima rata entro il 31 luglio

Partiamo da chi ha già presentato domanda. Chi ha aderito entro lo scorso 30 aprile ha ricevuto — o può recuperare — la comunicazione delle somme dovute, che l’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha reso disponibile entro il 30 giugno. Dentro c’è tutto: l’esito della domanda, l’elenco dei carichi ammessi, l’importo complessivo, il piano delle rate e i moduli di pagamento.

La prima scadenza è il 31 luglio: entro quella data va versata l’unica rata, per chi ha scelto di pagare tutto subito, oppure la prima del piano rateale, che può arrivare fino a 54 rate bimestrali in 9 anni, con un importo minimo di 100 euro a rata.

Attenzione a un dettaglio che cambia rispetto alla rottamazione quater: la tolleranza di 5 giorni sul ritardo vale solo per chi paga in un’unica soluzione (e, a fine percorso, per l’ultima rata). D’altro canto, la decadenza non è più immediata: si perde il beneficio solo dopo due mancati pagamenti, anche non consecutivi. In pratica, saltare la prima rata non fa uscire subito dalla sanatoria. Ma chi decade paga un prezzo più salato di prima: il debito residuo non potrà più essere rateizzato con i piani ordinari fino a 120 rate, possibilità che invece restava aperta con la quater. E chi aveva già una rateizzazione in corso sui debiti rottamati se la vedrà revocare automaticamente dal 31 luglio.

I servizi online: comunicazione e ricalcolo delle rate

Per chi non ha Spid o altre credenziali digitali, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha attivato un servizio nell’area pubblica del sito che consente di richiedere la copia della comunicazione delle somme dovute: bastano il codice fiscale, un documento d’identità e un indirizzo email dove ricevere lettera e bollettini. È pensato soprattutto per chi aveva presentato domanda dall’area pubblica e ha ricevuto la risposta per raccomandata o Pec.

Sempre dall’area pubblica, come segnalato dal Commercialista Telematico, è disponibile il servizio Paga Online che ricalcola le rate: inserendo codice fiscale, numero della cartella e numero di rate da versare, il sistema propone l’importo aggiornato, al netto dei carichi già oggetto di definizione agevolata. Utile per non pagare più del dovuto.

Il binario dei Comuni: la finestra di ottobre

E qui arriva la parte che interessa chi ha debiti con il proprio Comune: IMU, TARI, multe stradali, sanzioni amministrative. La rottamazione quinquies è stata infatti estesa anche agli enti locali, che hanno tempo fino al 31 luglio (dopo la proroga dal 30 giugno) per deliberare l’adesione.

Borore ha scelto di aderire: la definizione agevolata riguarderà i carichi affidati alla riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023, con abbattimento totale di sanzioni amministrative, interessi di mora e di dilazione. Stesso percorso per Monserrato, nel Cagliaritano, e per Sommacampagna, nel Veronese, dove sul piatto ci sono oltre 4,2 milioni di euro di vecchi crediti.

Per il cittadino, il calendario è questo: dal 15 ottobre l’Agenzia delle Entrate-Riscossione metterà a disposizione, nell’area riservata del portale, i dati dei carichi comunali definibili. La domanda di adesione va presentata dal 16 ottobre al 15 dicembre, esclusivamente online sul sito di AdER: gli uffici comunali non c’entrano, la procedura è tutta in mano all’agente della riscossione. Entro il 28 febbraio 2027 arriverà la comunicazione con le somme dovute, ed entro il 31 marzo 2027 andrà versata l’unica soluzione o la prima rata.

Un’avvertenza importante: per le multe del codice della strada lo sconto è più limitato. La sanzione resta dovuta; a cadere sono interessi, maggiorazioni e aggio.

Una misura che divide

Come ogni sanatoria, anche la quinta rottamazione porta con sé una discussione che va oltre i numeri. Nel consiglio comunale di Sommacampagna il tema è emerso con chiarezza: da una parte chi vede nella misura un’occasione per chi non è riuscito a pagare in momenti difficili della vita, dall’altra chi — come il consigliere Gianfranco Dal Forno, che ha votato contro — la considera un torto verso chi ha sempre pagato, «anche a fatica». Il vicesindaco Trivellati ha ricordato che si tratta della quinta rottamazione, varata da governi di diverso colore, e che le somme eventualmente recuperate andranno comunque a beneficio della comunità.

Sta ai cittadini, ora, decidere se cogliere l’occasione. Il consiglio pratico è semplice: chi ha cartelle vecchie con il proprio Comune verifichi se l’ente ha aderito, si segni la finestra 16 ottobre–15 dicembre e prepari per tempo l’accesso ai servizi online di AdER. Chi invece è già dentro la rottamazione nazionale ha una sola data da cerchiare in rosso: il 31 luglio. Perché stavolta le regole del gioco, sui ritardi, sono cambiate.

📻 RADIO Caricamento…