Saman Abbas: Cassazione, ‘uccisa dal clan perché voleva vita diversa’
La Corte di Cassazione si pronuncia sul caso di Saman Abbas, la giovane pachistana uccisa in provincia di Reggio Emilia nel 2021 perché contraria a un matrimonio combinato. Secondo i giudici, l’omicidio non è stato un gesto d’impeto ma un atto premeditato dal nucleo familiare, deciso perché la ragazza aspirava a un’esistenza diversa da quella imposta dalle tradizioni del clan. La Cassazione esclude categoricamente qualsiasi giustificazione di matrice culturale o religiosa al delitto. Il corpo di Saman venne ritrovato sepolto in un casolare nelle campagne novellaresi mesi dopo la sua scomparsa, denunciata dal fidanzato. Il caso aveva acceso un acceso dibattito nazionale sui matrimoni forzati e sulla tutela delle giovani donne all’interno di comunità chiuse.