Senatore FI Silvestro accusato di violenza sessuale, La Russa avvia accertamenti

Il senatore di Forza Italia Francesco Silvestro, 55 anni, imprenditore e presidente della Commissione bicamerale per gli Affari regionali e l’autonomia, è al centro di un caso giudiziario e politico esploso nella mattinata di domenica 7 giugno 2026, a seguito di un articolo pubblicato da Repubblica a firma di Conchita Sannino. Una donna di 52 anni, imprenditrice, avrebbe sporto denuncia in Procura a Napoli Nord accusandolo di violenza sessuale. I fatti, secondo la ricostruzione della denunciante, risalirebbero al pomeriggio del 25 febbraio 2025 e si sarebbero verificati negli uffici parlamentari di San Luigi dei Francesi a Roma, locali riservati ai senatori.
La ricostruzione della denunciante
Stando a quanto riferito dalle fonti, la donna sarebbe stata convocata in quell’ufficio per discutere la fornitura di una partita di vini — del valore di circa 7.000 euro — destinata all’inaugurazione di una villa di Silvestro a Capri. Il contatto sarebbe avvenuto tramite un militare dell’Arma dei Carabinieri, conoscente dell’imprenditrice e legato da rapporti di parentela al senatore.
Secondo la versione della denunciante, durante e dopo quell’incontro si sarebbe consumata una violenza sessuale senza il suo consenso. La donna avrebbe lasciato gli uffici in stato di shock e, nei giorni immediatamente successivi, sarebbe stata scoraggiata dal denunciare dallo stesso intermediario. Dopo circa un anno di cure, avrebbe deciso di rivolgersi alle autorità, descrivendo quanto subito come «un attacco sessuale a freddo» e ribadendo che tra lei e il senatore era il primo incontro.
Gli atti, presentati alla Procura di Napoli Nord, potrebbero essere trasmessi per competenza alla magistratura romana. Le indagini, ove avviate formalmente, seguiranno le procedure previste dal cosiddetto codice rosso.
La posizione di Silvestro
Il senatore, attraverso il suo legale, l’avvocato Roberto Guida, ha respinto con fermezza ogni addebito, dichiarando di non essere a conoscenza di alcun procedimento penale a suo carico e di aver appreso la notizia solo dagli organi di stampa. Il parlamentare si è detto «stupito e dispiaciuto» per le ripercussioni sulla sua immagine, anche in quanto «padre e marito», e ha annunciato di riservarsi ogni azione a tutela della propria reputazione.
In un’intervista rilasciata ai giornali, Silvestro ha confermato che l’incontro per la fornitura dei vini si è effettivamente tenuto, ma ha smentito categoricamente la ricostruzione della donna: «Non è successo nulla», ha dichiarato, aggiungendo di ritenere possibile che la donna «voglia estorcergli qualcosa». Ha poi fatto riferimento al proprio aspetto fisico e a quello della denunciante per sostenere l’improbabilità delle accuse, affermazioni che hanno suscitato reazioni critiche trasversali.
La Russa avvia le procedure interne al Senato
Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha attivato le procedure interne previste dal regolamento di Palazzo Madama. Ai sensi dell’articolo 67 del Regolamento e degli articoli 2 e 8 del codice di condotta, ha chiesto ai Questori di procedere agli accertamenti necessari per le successive valutazioni del Consiglio di Presidenza. Un incontro tra il presidente e i questori è previsto per martedì prossimo.
Le reazioni politiche
La vicenda ha generato un’immediata risposta trasversale da parte dell’opposizione. Il presidente del gruppo del Partito Democratico al Senato, Francesco Boccia, ha dichiarato di attendere il lavoro della magistratura, esprimendo preoccupazione per la gravità delle accuse. Le senatrici del PD hanno manifestato solidarietà alla donna e sottolineato come, qualora le accuse trovassero riscontro, si tratterebbe di un fatto «inaccettabile» commesso da un rappresentante delle istituzioni all’interno degli stessi luoghi istituzionali.
La senatrice Valeria Valente (PD), componente del Consiglio di Presidenza e della Commissione bicamerale sul femminicidio, ha richiamato anche il tono delle dichiarazioni di Silvestro, giudicandone il linguaggio emblematico di «una mentalità da contrastare». Critiche analoghe sono arrivate dalla senatrice di Italia Viva Daniela Sbrollini, che pur ribadendo il valore del garantismo ha definito «inaccettabile» l’atteggiamento del parlamentare. Il Movimento 5 Stelle si è detto «sconcertato» sia per la gravità delle accuse, sia per le modalità con cui il senatore ha scelto di rispondere pubblicamente.
Il contesto
Francesco Silvestro è un parlamentare di Forza Italia, originario del napoletano, già assessore ad Arzano (Napoli) e figura attiva nel centrodestra campano. La vicenda si inserisce in un più ampio dibattito politico e culturale sulla violenza di genere e sul comportamento delle istituzioni di fronte a denunce che coinvolgono i propri membri. Sarà la magistratura, nei prossimi sviluppi, a determinare se e quali atti formali di indagine verranno avviati a carico del senatore.