Torino: cinque trapianti di fegato in 36 ore alle Molinette, salvo bimbo di 22 mesi
L’équipe diretta da Renato Romagnoli porta a termine all’ospedale Molinette di Torino cinque trapianti di fegato in 36 ore, tra venerdì e sabato, utilizzando quattro organi grazie anche alla tecnica dello split, che divide un singolo fegato in due porzioni per due riceventi diversi. Tra i pazienti c’è un bambino torinese di 22 mesi affetto da epatoblastoma, tumore epatico raro, che riceve la porzione sinistra di un fegato di un donatore adulto del Sud Italia; la porzione destra viene trapiantata poche ore dopo in una donna di 62 anni del Torinese con cirrosi da epatite C ed epatocarcinoma. La sequenza si apre con una 44enne ligure affetta da policistosi epato-renale, in lista da oltre tre anni, sottoposta al trapianto di fegato mentre quello del rene viene rinviato al giorno successivo grazie alla conservazione dell’organo con macchine di perfusione ex situ. Il chirurgo divide il fegato su banco durante la perfusione ipotermica ossigenata, mantenendo la seconda porzione in perfusione per circa tre ore in attesa della paziente successiva.