Ucraina: Zelensky, secondo raid russo colpì il rifugio dei soccorritori a Komyshuvakha
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky riferisce che l’attacco russo su Komyshuvakha, nella regione di Zaporizhzhia, è avvenuto in due fasi: dopo un primo bombardamento su una scuola usata come centro di distribuzione di aiuti umanitari, un secondo raid con nove bombe ha colpito specificamente il rifugio dove la popolazione aveva cercato protezione. Il bilancio sale a 24 morti, tra cui due soccorritori e quattro agenti di polizia, e cinque feriti, mentre proseguono sul posto le ricerche di eventuali superstiti. «I russi non potevano ignorare che ogni settimana i residenti ricevevano aiuti umanitari proprio in quel luogo», scrive Zelensky sui social, definendo l’episodio una prova che «la Russia non vuole né de-escalation né giustizia». Il leader ucraino collega l’attacco alla recente operazione umanitaria di Oleshky, sostenendo che Mosca stia inviando «un segnale opposto» a quello della pace, e chiede «una risposta forte e decisa» da parte della comunità internazionale a sostegno di Kiev.