UE multa Temu per 200 milioni: violato il Digital Services Act

Il Digital Services Act impone alle grandi piattaforme online di valutare con rigore i rischi sistemici derivanti dai propri servizi e di adottare le misure necessarie per mitigarli. Secondo la Commissione, Temu non avrebbe rispettato questi obblighi, esponendo i consumatori europei a un’alta probabilità di acquistare articoli potenzialmente dannosi per la salute o la sicurezza.
Le prove alla base del provvedimento sarebbero state raccolte attraverso una serie di operazioni di mystery shopping, una tecnica di analisi sotto copertura che simula acquisti reali per valutare la qualità e la conformità dei prodotti offerti. I risultati, stando a quanto comunicato dalla Commissione, hanno evidenziato criticità significative: diversi caricabatterie esaminati sarebbero risultati non conformi agli standard di sicurezza, mentre una quota consistente dei giocattoli testati presenterebbe rischi per i bambini di gravità medio-alta, tra cui la presenza di sostanze chimiche oltre i limiti di legge e il pericolo di soffocamento legato a componenti staccabili.
La Commissione ha inoltre contestato a Temu la struttura stessa del proprio sistema di servizio: i meccanismi di raccomandazione automatica e i programmi che coinvolgono influencer affiliati avrebbero contribuito ad amplificare la diffusione di prodotti non conformi, senza che la piattaforma adottasse contromisure adeguate.
L’entità della multa e i confronti precedenti
I 200 milioni di euro rappresentano la sanzione più elevata mai inflitta ai sensi del DSA, superando i 120 milioni comminati nell’arco del dicembre 2025 a X, la piattaforma social di Elon Musk. Tuttavia, la stessa Commissione ha precisato che l’importo rimane «ben al di sotto» del massimo consentito dalla normativa, che fissa il tetto al 6% del fatturato globale annuo dell’azienda sanzionata. La cifra è stata calcolata tenendo conto della natura, della gravità e della durata della violazione.
I prossimi passi: Temu ha tempo fino ad agosto
In base all’articolo 75 del DSA, Temu dovrà presentare alla Commissione europea un piano d’azione entro il 28 agosto 2026. Il documento dovrà illustrare le misure concrete che la società intende adottare per rimediare alle violazioni accertate in materia di valutazione dei rischi. Una volta ricevuto il piano, il Comitato europeo per i servizi digitali avrà un mese di tempo per esprimere il proprio parere.
Non risultano, al momento della pubblicazione di questo articolo, dichiarazioni ufficiali da parte di Temu in merito alla sanzione ricevuta.