Ue: regolamento anti lavoro forzato, stop a prodotti dal 2027
Il regolamento europeo 2024/3015 vieterà dal 14 dicembre 2027 la commercializzazione nell’Unione europea di prodotti realizzati, anche solo in parte, attraverso il lavoro forzato. La norma si applica a tutti i settori e a tutti i Paesi di produzione, sia ai beni importati sia a quelli fabbricati nell’Ue per il mercato interno o per l’export. È diverso dalla direttiva sulla due diligence (Csddd), che riguarda solo le grandi multinazionali con oltre 5mila dipendenti e 1,5 miliardi di fatturato mondiale e che impone obblighi di vigilanza sulla filiera. Il nuovo regolamento invece vieta direttamente la vendita dei prodotti coinvolti, anche quando lo sfruttamento riguarda una sola fase della catena produttiva. Tra i casi citati come esempio di possibile inversione di rotta, l’Ilo ha certificato che nel 2018 il 93% dei raccoglitori di cotone in Uzbekistan lavorava volontariamente, dopo anni di lavoro forzato sistematico imposto a insegnanti, medici e studenti.