UNGHERIA: pubblicati dopo 47 anni i fascicoli della polizia segreta comunista
Budapest rende pubblici gli archivi del Belügyminisztérium, la polizia politica del regime comunista caduto nel 1989, a 47 anni dall’apertura dei fascicoli più risalenti. I documenti contengono rapporti di informatori, sorveglianze e schedature riguardanti migliaia di cittadini ungheresi sospettati di dissenso. Secondo quanto riportato dalla BBC, alcuni critici giudicano l’operazione tardiva e lamentano che i fascicoli risultino incompleti, con parti mancanti o distrutte negli anni della transizione democratica. Gli stessi osservatori avvertono che la diffusione dei nomi rischia di riaprire ferite sociali e provocare nuove divisioni tra le famiglie coinvolte. Il governo ungherese non ha ancora chiarito tempi e modalità per l’accesso completo agli archivi da parte di storici e familiari delle vittime.