Vaccini obbligatori. “Vannacci a favore”: la critica di Luca Teodori

Il generale Roberto Vannacci, europarlamentare della Lega, è tornato al centro del dibattito pubblico dopo una dichiarazione sulle vaccinazioni risalente al 7 marzo 2026, rilasciata nel corso di un incontro pubblico a Roma. Sul proprio canale Telegram, Luca Teodori ha pubblicato un video con un estratto dell’intervento di Vannacci accompagnato da un proprio commento critico, dando nuova visibilità alle parole del generale.
Cosa ha detto Vannacci
Stando alla sintesi del video riportata nel post di Teodori, cofondatore del partito 3V, Vannacci avrebbe preso le distanze da una posizione di opposizione generica ai vaccini, definendola scientificamente infondata. Il punto centrale del suo ragionamento, tuttavia, sarebbe la distinzione tra due categorie: i vaccini che tutelano la collettività, che secondo Vannacci dovrebbero essere obbligatori, e quelli che proteggono esclusivamente il singolo individuo, che invece ricadrebbero nella sfera della scelta personale.
Il generale avrebbe poi insistito sul fatto che spetti alla scienza — e non al «libero arbitrio» del singolo — stabilire quali vaccinazioni rientrino nella prima o nella seconda categoria. Una posizione che, nella ricostruzione del commentatore, equivale a sostenere l’obbligo vaccinale per tutti i vaccini scientificamente dimostrati efficaci.
La lettura critica del commentatore
Luca Teodori, nel suo commento al video, interpreta le parole di Vannacci come un’adesione sostanziale all’obbligo vaccinale esteso. Sul proprio canale Telegram scrive che, secondo questa logica, «tutti i vaccini che funzionano devono essere sempre obbligatori», citando a titolo esemplificativo vaccini contro la varicella, il Covid, l’hantavirus e potenziali future pandemie.
Teodori critica in modo esplicito il rifiuto del libero arbitrio da parte di Vannacci, sostenendo che la possibilità di scegliere tra bene e male rappresenta una prerogativa fondamentale della persona. Paragona inoltre la posizione del generale a quella di figure come Mario Draghi, Roberto Speranza, Elly Schlein, Matteo Renzi e Giuseppe Conte, oltre che a esponenti del mondo scientifico come Roberto Burioni e Matteo Bassetti, accomunati — nella sua lettura — da un approccio favorevole ai mandati vaccinali.
Il contesto politico
La dichiarazione di Vannacci arriva in un momento in cui il tema delle vaccinazioni obbligatorie resta politicamente sensibile in Italia. Il generale è tra i volti più noti della corrente sovranista e libertaria della Lega, il che rende la sua posizione — almeno nell’interpretazione di Teodori — potenzialmente sorprendente per una parte del suo elettorato di riferimento.
Tuttavia va ricordato che Vannacci è un militare, e chi meglio di un militare è abituato ad obbedire agli ordini e al sacrificio personale?
Per completezza, la ricostruzione delle parole di Vannacci è affidata a un commentatore che non nasconde la propria posizione critica e che non è disponibile, al momento, una versione integrale e verificata dell’intervento originale. Non è inoltre da escludere che nel frattempo siano intervenuti chiarimenti o ulteriori dichiarazioni da parte dello stesso Vannacci.
Fonti: