Vannacci apre al centrodestra alle politiche, Salvini lo ammonisce: “Non aiutare il Pd”

Mentre il dibattito sulla nuova legge elettorale scalda il clima politico in vista delle elezioni del 2027, Roberto Vannacci — leader di Futuro Nazionale — e Matteo Salvini si ritrovano al centro di un confronto a distanza sul futuro degli equilibri nel centrodestra.
Vannacci a Milazzo: «Non nego principi né linee rosse»
Il generale Vannacci era a Milazzo nella mattinata di domenica 31 maggio per un incontro con i cittadini. A margine dell’evento, ha risposto alle domande sulla possibilità di un’alleanza con il centrodestra alle prossime politiche. La risposta è stata né un’apertura piena né una chiusura netta: «Vedremo», ha detto Vannacci secondo quanto riportato dall’Adnkronos, aggiungendo di non essere disposto a negoziare principi o a varcare quelle che ha definito «linee rosse».
Il leader di Futuro Nazionale ha anche respinto l’idea di essere «l’ago della bilancia» dello schieramento politico, e ha lanciato una frecciata a Matteo Renzi, affermando che quest’ultimo «pagherebbe oro per essere al suo posto».
Salvini: «Chi tace è complice, nessuno aiuti la sinistra»
A Roma, il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano Il Giornale, toccando numerosi dossier — dall’economia alla sicurezza, dai trasporti all’immigrazione — senza mai nominare Vannacci direttamente. Tuttavia, interpellato esplicitamente sul futuro del generale e del suo movimento, Salvini ha risposto con un monito velato: «Spero che nessuno aiuti la sinistra a vincere attaccando continuamente il governo e la maggioranza. Così si fa il gioco di Schlein e Conte».
Una frase che, nel contesto, suona come un invito rivolto alle forze dell’area sovranista a non indebolire la coalizione di governo con polemiche interne.
Il quadro politico in vista del 2027
Salvini si è detto convinto non solo della vittoria del centrodestra alle prossime politiche, ma anche del ruolo «determinante» della Lega, in controtendenza rispetto a certi sondaggi. Ha anche espresso preferenza per una legge elettorale che consenta a chi vince di governare per cinque anni «senza inciuci», lasciando però ai tecnici e ai giuristi la definizione del modello più appropriato.
Sul proprio futuro personale, il vicepremier ha glissato, affermando che «lo decideranno gli italiani» e che nessuna sfida lo spaventa — compreso un eventuale ritorno al Viminale, ipotesi che alcuni osservatori avanzano.
Gli altri temi: islam politico, migranti e trasporti
Nell’intervista al Giornale, Salvini ha anche affrontato la questione del terrorismo islamico, definendo l’estremismo islamico «il pericolo pubblico numero uno» e usando una formula netta: «Chi tace è complice». Ha poi difeso i dati sui flussi migratori, citando un calo del 51% rispetto all’anno precedente, pur precisando che l’obiettivo della Lega resta «quota zero».
Sul fronte dei trasporti, ha riconosciuto i ritardi ferroviari, attribuendoli all’apertura di cantieri in numero record — circa 1.300 secondo quanto dichiarato — e ha anticipato l’avvio dei lavori per il Ponte sullo Stretto entro fine anno.
Cosa succede adesso
I rapporti tra Futuro Nazionale e la Lega restano in una zona grigia: né rottura né alleanza formalizzata. Le settimane prossime, con il confronto sulla legge elettorale in corso, potrebbero chiarire se Vannacci sarà un alleato o un concorrente del centrodestra nel 2027.