WhatsApp lancia i nomi utente: chat senza condividere il numero

WhatsApp ha annunciato nella giornata di martedì 30 giugno 2026 l’introduzione di una nuova funzionalità che permetterà ai propri utenti di comunicare attraverso un nome utente personalizzato, senza dover necessariamente rivelare il proprio numero di telefono. La novità interessa potenzialmente i tre miliardi di persone che utilizzano la piattaforma di messaggistica di proprietà di Meta.
Come funzionerà il sistema dei username
Secondo quanto comunicato dall’azienda, la nuova opzione è stata progettata per offrire agli utenti un livello aggiuntivo di controllo su chi può contattarli. In pratica, sarà possibile condividere un identificativo testuale — il nome utente — al posto del numero di cellulare, che rimarrà così privato anche nei confronti di nuovi contatti o persone sconosciute.
Si tratta di un cambiamento significativo rispetto alla logica con cui WhatsApp ha sempre funzionato: dall’uscita della piattaforma, il numero di telefono è stato l’unico e indispensabile identificatore per avviare una conversazione. Il nuovo sistema si avvicinerebbe invece al modello già adottato da altri servizi di messaggistica concorrenti, come Telegram o Signal, che da tempo consentono profili con username.
Disponibile anche in Italia: aperte le prenotazioni
Stando a quanto riportato da La Stampa, la funzione è attesa a breve anche nel mercato italiano. Sarebbe già aperta la possibilità di prenotare un nome utente, in attesa del rilascio ufficiale della funzionalità. I dettagli tecnici relativi alla gestione dei username — come la possibilità di modificarli, la loro unicità o eventuali regole di assegnazione — non sono stati ancora resi noti in modo completo da parte di Meta.
Privacy e controllo: il contesto della novità
La mossa si inserisce in un dibattito più ampio sulla tutela della privacy nelle comunicazioni digitali. Negli ultimi anni, la pressione da parte di utenti e regolatori — in particolare in Europa, dove il GDPR impone standard rigorosi sul trattamento dei dati personali — ha spinto le grandi piattaforme a rivedere le proprie politiche di gestione delle informazioni sensibili. Il numero di telefono, in quanto dato direttamente collegabile all’identità anagrafica di una persona, rappresenta uno degli elementi più delicati sotto questo profilo.
Introdurre la possibilità di interagire senza esporre tale dato potrebbe rispondere tanto a esigenze di sicurezza personale — si pensi a chi teme molestie o stalking — quanto a una domanda crescente di separazione tra identità digitale e identità reale.
Tempi
Non è ancora chiaro se e quando il numero di telefono resterà comunque necessario in fase di registrazione o se WhatsApp intenda in futuro renderlo opzionale anche in quel passaggio. Meta non ha fornito, al momento della pubblicazione, indicazioni precise sui tempi di rilascio globale della funzione né sulle modalità di transizione per gli utenti già registrati.
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