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Brad Pitt e Angelina Jolie: anche Zahara lascia il cognome del padre. Ecco perché.

Un giudice di Los Angeles ha approvato il cambio di nome. Prima di lei Shiloh e Maddox. Il 2 novembre si decide su Vivienne.
Byoblu·29 settembre 2026
Società — Byoblu

Zahara Marley, 21 anni, figlia adottiva di Brad Pitt e Angelina Jolie, da ieri si chiama ufficialmente Zahara Marley Jolie. Un giudice della Corte superiore di Los Angeles ha accolto la sua richiesta di eliminare il cognome del padre. Zahara è la terza dei sei figli della ex coppia a separarsi legalmente dal nome «Pitt», dopo Shiloh e Maddox. Una quarta, Vivienne, attende la decisione del tribunale per il 2 novembre.

La sentenza: nessuna opposizione, richiesta accolta

La decisione porta la firma della giudice Virginia Keeny. Il testo, secondo i documenti ottenuti dal settimanale americano Us Weekly, è breve: «Non essendoci opposizioni, l’istanza di cambio del nome è accolta. Il decreto è firmato e depositato. Il nome della ricorrente è cambiato da Zahara Marley Jolie-Pitt a Zahara Marley Jolie».

L’udienza si è svolta allo Stanley Mosk Courthouse, il principale tribunale civile di Los Angeles. Zahara non era presente in aula. L’ha rappresentata in collegamento video il suo avvocato, Peter Kenneth Levine.

In California la procedura prevede alcuni passaggi. Chi vuole cambiare nome presenta un’istanza alla Corte superiore, il tribunale ordinario dello Stato. Poi deve pubblicare la propria intenzione su un giornale locale per quattro settimane consecutive, così che chiunque abbia un interesse possa opporsi. Infine un giudice decide. Zahara aveva depositato la domanda ad aprile e, secondo la BBC, tra giugno e luglio aveva completato la pubblicazione dell’avviso.

Un cambio già avvenuto nei fatti

La sentenza formalizza una scelta che Zahara aveva già reso pubblica. A maggio, alla cerimonia di laurea allo Spelman College di Atlanta, storico ateneo femminile afroamericano, è stata chiamata sul palco come «Zahara Marley Jolie». Nel 2023 si era presentata con lo stesso nome entrando nella Alpha Kappa Alpha, una delle più antiche associazioni studentesche femminili afroamericane degli Stati Uniti.

Chi ha lasciato il cognome del padre e chi no

La prima è stata Shiloh, la primogenita naturale della coppia. Nel maggio 2024, il giorno del suo diciottesimo compleanno, ha chiesto di chiamarsi soltanto Shiloh Jolie. La richiesta è stata accolta tre mesi dopo, senza udienza. Stando a una fonte citata da Us Weekly, Shiloh si era affidata a un avvocato scelto e pagato da lei.

Maddox, il primo figlio adottato da Jolie prima di conoscere Pitt, ha avviato la stessa procedura quest’anno per diventare Maddox Chivan Jolie. Al posto di «Pitt» userà il suo secondo nome. Nei titoli di coda del film Couture, diretto dalla madre e dove ha lavorato come aiuto regista, compariva già come Maddox Jolie.

Vivienne ha presentato la sua istanza a luglio. Aveva già usato il solo cognome materno nei crediti dello spettacolo di Broadway The Outsiders, prodotto da Jolie. L’udienza è fissata per lunedì 2 novembre.

Restano Pax e Knox. Nessuno dei due ha presentato una richiesta formale. Knox, però, avrebbe usato soltanto «Jolie» sul diploma di scuola superiore, un dettaglio che ha alimentato ipotesi su un possibile passo futuro.

Le versioni in campo

Sulle ragioni della scelta i figli non hanno rilasciato dichiarazioni pubbliche. Parlano, invece, fonti anonime vicine all’uno o all’altro genitore, con letture opposte.

Dal fronte di Pitt, alcune fonti hanno descritto al magazine People un rapporto quasi interrotto: «Attualmente c’è pochissima comunicazione». E ancora: la situazione sarebbe «il risultato di una prolungata campagna di alienazione dei figli contro il genitore», e «non sorprende dopo anni in cui un genitore ha strumentalizzato i figli contro l’altro senza curarsi delle conseguenze». A maggio un’altra fonte aveva detto a Us Weekly che ciò che ferisce di più l’attore è che i figli non vogliano essere associati pubblicamente al suo cognome. Una persona vicina a Pitt ha riferito alla BBC che l’attore si rammarica di come sono andate le cose, che è «affranto» ma rispetta le decisioni dei figli.

Di segno opposto una fonte citata sempre da Us Weekly: «I figli ormai sono adulti e prendono le loro decisioni». La stessa persona ha criticato Pitt per essersi presentato come vittima e ha chiesto che si torni a parlare di «cosa è successo ai ragazzi».

Il riferimento è al 2016. A settembre di quell’anno Jolie chiese il divorzio dopo un episodio avvenuto a bordo di un aereo privato, di ritorno dalla Francia. Nel corso della causa l’attrice ha accusato l’ex marito di violenze fisiche contro di lei e contro due dei figli. Pitt ha sempre respinto le accuse. Nel 2020 Jolie ha dichiarato a Vogue di aver lasciato il marito per il «benessere» della famiglia. Il divorzio è stato definito solo nel dicembre 2024, dopo otto anni di contenzioso anche sull’affidamento.

Che cosa significa cambiare cognome

La vicenda ha riacceso un dibattito che va oltre Hollywood. Harry Parkin, docente all’Università di Chester che studia la storia dei nomi, ha spiegato alla BBC che il cognome è strettamente legato all’identità e che cambiarlo può indicare la volontà di prendere le distanze da ciò che rappresenta. Becca Bland, consulente familiare specializzata nelle rotture tra parenti, lo descrive come un possibile meccanismo di difesa psicologica. Lucy Blake, ricercatrice dell’Università del West of England, sostiene che gli adulti che si allontanano da un familiare lo fanno in genere dopo una lunga riflessione.

Il prossimo passaggio è fissato: il 2 novembre un giudice di Los Angeles dovrà pronunciarsi sulla richiesta di Vivienne. Se sarà accolta, i figli che portano ancora il cognome Pitt saranno due su sei.

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