Crisi del Napoli, 4-1 a Porto. Politano: «È andato tutto storto»

Il Napoli di Massimiliano Allegri perde 4-1 sul campo del Porto nella quarta giornata della fase campionato di Champions League, e la crisi del Napoli si allarga all’Europa. Ieri sera, all’Estádio do Dragão, gli azzurri hanno chiuso il primo tempo in parità e poi sono crollati nella ripresa, incassando tre gol. In panchina Allegri aveva appena sette giocatori a disposizione. Per i portoghesi di Francesco Farioli è la prima vittoria in questa edizione del torneo, arrivata dopo tre sconfitte consecutive.
Porto-Napoli 4-1, la difesa azzurra cede sui calci d’angolo
Il Porto è partito forte. Al 4′ Pepê ha segnato, ma il gol è stato annullato per fuorigioco. All’11’ è arrivato il vantaggio: sul calcio d’angolo battuto da Gabri Veiga, il difensore polacco Jan Bednarek ha colpito di testa senza alcuna opposizione e ha battuto Meret.
Il Napoli ha impiegato mezz’ora per entrare in partita. Al 38′ Kevin De Bruyne ha trovato la rete, annullata anche questa per posizione irregolare. Al 43′ il pareggio: Diogo Costa ha respinto una conclusione ravvicinata di Hojlund e Scott McTominay ha ribadito in porta.
Nella ripresa la partita ha cambiato padrone. Bednarek ha colpito la traversa, sempre di testa e sempre da calcio d’angolo. Al 64′ Veiga ha centrato un altro legno con un tiro al volo. Al 71′ lo spagnolo, servito da Santiago Gimenez, ha firmato il 2-1. Allegri ha provato a reagire inserendo Lang, Giovane e Lucca, ma all’80’ Jakub Kiwior, l’altro centrale polacco, ha segnato di testa sul corner di Hwang In-beom. Nel finale Rafa Marin ha atterrato Samu in area ed è stato espulso; lo stesso attaccante ha trasformato il rigore del 4-1.
Napoli, Politano chiede scusa ai tifosi
A fine gara Matteo Politano si è presentato ai microfoni di Prime Video. «È andato tutto storto, bisogna chiedere scusa ai tifosi che ci hanno seguiti fin qui e pensare alla prossima partita», ha dichiarato l’esterno. Poi ha indicato il punto più doloroso: «Nel primo tempo siamo partiti bene, prendendo poi questi gol da calcio d’angolo che una squadra fisica come la nostra non dovrebbe subire. Sul 2-1 ci siamo sciolti, ma perdere 4-1 è diverso». E ha chiuso così: «Dobbiamo farci un esame di coscienza e ripartire, sono molto arrabbiato e chiedo di nuovo scusa ai tifosi».
Secondo quanto riportato da Yahoo Sports e ripreso dal sito indiano MiscW, Politano avrebbe aggiunto che la squadra «non può avere questo atteggiamento» e che a prendersi le responsabilità sarebbero stati «solo noi italiani». Sempre secondo Yahoo Sports, Allegri avrebbe ammesso che il Napoli ha «limiti» evidenti e che quelli visti in campo sono errori che fanno perdere le partite.
Crisi del Napoli in Champions, i numeri del crollo
Dopo quattro giornate il Napoli ha 3 punti ed è 27° su 36 squadre, appena dietro il Porto, che lo ha scavalcato. Nel nuovo formato della Champions la zona playoff si ferma al 24° posto. Gli azzurri avevano già perso contro l’Arsenal e il Villarreal, e l’unico successo è un sofferto 4-3 al Bodø/Glimt.
I dati elaborati da beIN Sports sono impietosi. Il Napoli ha perso cinque delle ultime sette partite nella prima fase della Champions, tante quante nelle 23 precedenti messe insieme. Ieri ha prodotto 1,42 gol attesi (xG, l’indice che misura la pericolosità delle occasioni) su 11 tiri, contro i 2,71 del Porto su 19 conclusioni. La sconfitta in Portogallo segue quella di domenica contro la Juventus in campionato.
Allegri e il Napoli, una squadra senza identità
Il dato tecnico più eloquente riguarda le palle inattive. Due gol di testa su calcio d’angolo, due traverse nate da situazioni simili: sono episodi che si preparano in allenamento, e che una squadra costruita sulla fisicità, come ha ricordato lo stesso Politano, dovrebbe saper difendere. La solidità difensiva è sempre stata il marchio di fabbrica del calcio di Allegri. A Porto è mancata proprio quella.
C’è poi il problema organizzativo. Una formazione impegnata in Champions che si presenta in trasferta con sette uomini in panchina racconta una rosa logorata e una gestione delle risorse in affanno. Quando sul 2-1 la partita andava ripresa, i cambi disponibili non hanno spostato nulla.
Il copione richiama stagioni già viste. Il secondo ciclo di Allegri alla Juventus si era chiuso con l’esonero nel 2024, dopo annate segnate da critiche crescenti sul gioco e sulla mancanza di un progetto riconoscibile. A Napoli la stessa sequenza sembra riproporsi a ritmo accelerato: risultati che non arrivano, prestazioni che si sfaldano alla prima difficoltà, giocatori che parlano in pubblico di atteggiamento sbagliato.
Napoli-Allegri, la stampa estera vede la fine del ciclo
Fuori dall’Italia la lettura è netta. Il sito francese Footmercato ha titolato che il Porto «spinge Allegri verso l’uscita». Per beIN Sports il tempo dell’allenatore a Napoli «potrebbe essere agli sgoccioli», e la squadra rischia un’altra eliminazione già nella fase campionato. MiscW parla di un «collasso strutturale» del Napoli. In Russia, Turchia e nel mondo arabo la partita è stata raccontata soprattutto come la rinascita del Porto, che non batteva una squadra italiana dal febbraio 2022, quando superò la Lazio in Europa League.
Il prossimo impegno europeo è fissato per il 24 novembre all’Etihad Stadium contro il Manchester City. Con tre punti in quattro partite, un’altra sconfitta renderebbe la rincorsa ai playoff molto complicata e la posizione di Allegri sempre più difficile da difendere.