Edi Rama dopo le devastazioni: gli studenti sono il futuro, ma “queste sono altre mani”.
Dopo la devastazione di Tirana degli ultimi due giorni, di cui ho parlato qui, mostrandovi tutti i video, questa mattina Edi Rama, primo ministro albanese, ha visitato i luoghi teatro degli scontri e delle vandalizzazioni. Da pochissimo ha pubblicato un video, dalla sede del Collegio d’Europa, istituto indipendente di studi europei post-universitari.
Ho tradotto e sottotitolato per voi il video, che potete vedere qui sopra. Sotto, invece la trascrizione integrale di quello che ha detto.
EDI RAMA:
Ieri questa era la sede del Collegio d’Europa, la scuola dell’Europa unita che abbiamo inaugurato in Albania insieme ai leader europei presenti a Tirana. Oggi è la rovina lasciata da mani che non sono e non potranno mai essere quelle degli studenti.
Gli studenti sono il futuro, gli studenti sono coloro che guardano lontano e vogliono andare più lontano e più in fretta. Gli studenti sono sempre i benvenuti e con loro siamo sempre pronti a sederci, a parlare, a confrontarci e a trovare soluzioni ai problemi che ne richiedono.
Queste sono altre mani. Sono le mani di chi cerca di tirare giù l’Albania ogni volta che prova a salire. Sono le mani di un’opposizione che, accecata dalla propria furia, a ferro e fuoco, vuole riportare l’Albania là dove non tornerà mai più. Vuole riportarla nel baratro da cui l’abbiamo tirata fuori tutti insieme e da cui la stiamo portando verso la vetta storica, verso il sogno generazionale di tutti gli albanesi: l’Unione Europea.
Ed è toccato proprio a questa sede del Collegio d’Europa, la scuola della nuova generazione di europei, degli studenti europei, di essere oggi il simbolo di tutto ciò che Tirana, l’Albania e gli albanesi ovunque hanno visto e stanno vedendo in queste ore difficili.
Sono ore difficili, ma che supereremo tutti insieme, perché l’Albania continuerà a salire, continuerà lungo il suo cammino verso l’Europa di tutti i suoi studenti, di tutte le sue ragazze e i suoi ragazzi, e non cadrà mai più in quelle mani che tengono per la gola e affondano l’opposizione albanese, ma che non potranno mai strozzare l’Albania.
E chiunque pensi che la legge sia lontana, si sbaglia. La responsabilità di fronte alla legge è individuale e chiunque abbia preso parte a questo scempio, certamente pagherà. Pagherà, perché l’Albania non tornerà mai più indietro. Gli albanesi non saranno mai più ostaggio del passato e quel passato, riemerso nella sua cieca follia in queste ore nel centro di Tirana, come un fantasma che tenta di fare ciò che ha sempre fatto quando gli albanesi volevano rialzare la testa, rimarrà passato.
Il futuro appartiene agli studenti. Il futuro appartiene all’Albania e agli albanesi.