Morte De Miguel, indagine per omicidio colposo su Owono. Il referto dell’arbitro: «Uso di forza eccessiva»

La Policía Nacional spagnola ha aperto un’indagine per omicidio colposo sulla morte di Jesús de Miguel, attaccante trentenne del Tenerife, deceduto oggi all’Ospedale universitario Nuestra Señora de Candelaria. L’accertamento riguarda Jesús Owono, 25 anni, portiere dell’Andorra, che ieri lo ha colpito in uno scontro di gioco durante la dodicesima giornata della Segunda División, la serie B spagnola, allo stadio Heliodoro Rodríguez López di Santa Cruz de Tenerife. Nel codice spagnolo il reato si chiama homicidio imprudente. Alcune fonti spagnole parlano, in questa fase, di ipotesi «lieve».
Nelle ore successive allo scontro, Owono aveva chiuso i propri profili social dopo un’ondata di insulti, anche razzisti. Il suo club sostiene fin dall’inizio che non vi fosse alcuna intenzione di fare male.
Morte De Miguel, la dinamica dello scontro in campo
L’episodio è avvenuto nei minuti di recupero, sul 2-2. De Miguel stava rincorrendo un pallone per avviare un contropiede. Owono è uscito di diversi metri dalla propria area per anticiparlo ed è saltato con il ginocchio in avanti. L’impatto ha raggiunto l’attaccante al petto: De Miguel è crollato sul prato, ha perso conoscenza e ha avuto convulsioni.
I sanitari lo hanno rianimato già allo stadio. Secondo le ricostruzioni, il battito è ripreso con le manovre praticate in ambulanza. Ricoverato in terapia intensiva, il giocatore è rimasto incosciente ma stabile per alcune ore. Nella notte il quadro neurologico è peggiorato. Il Tenerife ha comunicato il decesso, avvenuto alle 8 di questa mattina come conseguenza del colpo ricevuto.
L’arbitro, Manuel Ángel Pérez Hernández, ha espulso il portiere. Diverse testate collocano il cartellino rosso al 97′. Secondo altre ricostruzioni spagnole, la partita è stata sospesa definitivamente al 108′, dopo il lungo intervento dei soccorsi. Nel referto la giocata è descritta come «un impatto brusco con la gamba alta su un avversario, con uso di forza eccessiva, mentre il pallone era in contesa».
Indagine per omicidio colposo, perché è scattata d’ufficio
Il fascicolo è affidato al Grupo de Homicidios della Comisaría Provincial di Santa Cruz de Tenerife. Il Tribunale superiore di giustizia delle Canarie ha spiegato che ogni decesso senza causa naturale rientra nella categoria della «muerte judicial». Questa categoria comprende anche gli incidenti e obbliga ad aprire d’ufficio un’indagine giudiziaria.
L’iscrizione è dunque un passaggio dovuto. L’apertura dell’indagine non implica di per sé che il portiere abbia commesso un reato. Gli investigatori dovranno stabilire se si sia trattato di un incidente proprio del gioco o di una condotta imprudente con rilevanza penale. Vale, come in Italia, la presunzione di innocenza.
Owono e l’articolo 142 del codice penale spagnolo
Il riferimento normativo è l’articolo 142 del codice penale spagnolo. Per l’omicidio commesso con imprudenza grave prevede da uno a quattro anni di reclusione. Se l’imprudenza viene qualificata come meno grave, la pena è una multa da tre a diciotto mesi. Il sistema spagnolo calcola infatti le sanzioni pecuniarie in quote giornaliere, sulla base di un periodo di tempo.
Secondo la stampa spagnola e cilena, il referto arbitrale sarà un elemento centrale per valutare la condotta del portiere. Il caso non ha riferimenti consolidati alle spalle. Stando a quanto riportato da testate latinoamericane, in Spagna nessun calciatore è mai stato condannato al carcere per un episodio di gioco, accidentale o volontario.
Squalifica per Owono, il fronte della giustizia sportiva
Il procedimento sportivo segue un binario separato e tempi più brevi. Secondo una ricostruzione della stampa messicana, la squalifica potrebbe arrivare fino a 18 giornate. La cifra non è ufficiale e dipenderà da come gli organi disciplinari qualificheranno l’intervento descritto nel referto.
Sul piano umano, secondo l’emittente spagnola Cadena COPE, Owono ha seguito l’evoluzione delle condizioni di De Miguel fino alla comunicazione del decesso, attraverso il delegato e la dottoressa dell’Andorra. Il portiere, nato in Guinea Equatoriale e arrivato in Spagna da bambino, finora non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali.
La Federcalcio spagnola ha rinviato le partite di Coppa del Re e Coppa della Regina in programma oggi. La UEFA ha disposto un minuto di silenzio in tutte le gare della settimana. De Miguel lascia una figlia di un anno e quattro mesi.
Il caso De Miguel raccontato dalla stampa estera
Fuori dall’Italia la vicenda ha avuto letture diverse. Le testate spagnole si concentrano sulla procedura e sul referto arbitrale. Diversi media latinoamericani, dal Messico al Cile, hanno invece titolato sull’ipotesi del carcere per il portiere. È una prospettiva che le stesse fonti giudicano prematura, in assenza di precedenti.
Le prossime decisioni arriveranno da due sedi distinte: gli organi disciplinari della federazione, chiamati a pronunciarsi sulla squalifica, e l’autorità giudiziaria delle Canarie, che sulla base degli accertamenti della polizia stabilirà se lo scontro abbia una rilevanza penale.