Salvini, 72mila patenti ritirate per smartphone alla guida: ma nessun dato sul calo degli incidenti

Oltre 72mila patenti ritirate a conducenti sorpresi con lo smartphone in mano mentre erano alla guida. È il dato comunicato oggi da Matteo Salvini, vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, per misurare gli effetti del nuovo Codice della strada, in vigore dal 14 dicembre 2024. Il ministro ha indicato anche un secondo obiettivo: aggiornare i quiz dell’esame per la patente entro la fine della legislatura. Il numero racconta l’intensità dei controlli. Il suo effetto sulla riduzione degli incidenti resta da dimostrare.
Patenti ritirate per smartphone, cosa prevede il nuovo Codice
Il divieto di usare il telefono al volante esisteva già. La riforma ha reso le sanzioni più pesanti: multe che nella prima violazione vanno da 250 a 1.000 euro e, per chi ha meno di 20 punti sulla patente, la sospensione immediata del documento da quindici giorni a due mesi. Per i recidivi le misure si inaspriscono ulteriormente.
Il ritiro su strada è il primo passaggio della procedura che porta alla sospensione. Il dato diffuso dal ministro misura quindi i documenti tolti dagli agenti al momento dell’accertamento. In circa ventitré mesi di applicazione, la media supera i 3mila ritiri al mese, oltre cento al giorno.
Smartphone, incidenti stradali e Codice della strada
Le statistiche ufficiali sugli incidenti collocano la guida distratta fra le prime cause, insieme al mancato rispetto della precedenza e alla velocità eccessiva. Sulle strade italiane muoiono ogni anno oltre tremila persone.
Il nuovo Codice interviene quasi interamente sul comportamento di chi guida. Distrazione, alcol e velocità sono fattori centrali. L’impianto della riforma lascia però ai margini altri elementi che pesano sulla sicurezza, dalla manutenzione della rete stradale alla segnaletica, fino all’illuminazione di molte strade provinciali e comunali. Su questi fronti la legge non ha previsto stanziamenti dedicati.
L’efficacia delle sanzioni dipende inoltre dalla capacità di farle rispettare. Un controllo sistematico richiede personale e risorse per polizia stradale e polizie locali, distribuite in modo omogeneo sul territorio.
Quiz della patente, l’aggiornamento annunciato da Salvini
Sul fronte della formazione, il ministro ha dichiarato: «Entro fine legislatura vorrei aggiornare quiz della patente». La scadenza naturale della legislatura cade nel 2027.
Il tema tocca uno dei punti deboli del sistema italiano di rilascio delle patenti. Un esame costruito su un archivio di domande da memorizzare verifica la conoscenza delle regole più che la capacità di riconoscere i rischi reali, compresi quelli legati alla distrazione digitale. Un aggiornamento dei quiz può correggere contenuti superati. Una riforma della preparazione richiederebbe interventi anche sulla formazione pratica e sul ruolo delle autoscuole, aspetti sui quali il ministro, stando alle fonti, non si è espresso.