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Turchia-Italia: stasera Mancini ci riprova. Ultima chiamata per non chiudere bottega. Dove vederla.

Stasera a Bursa gli azzurri di Mancini cercano il riscatto dopo il ko col Belgio. E intanto, a migliaia di km di distanza il Belgio si scontra con la Francia.
Byoblu·28 settembre 2026
Sport — Byoblu

L’Italia di Roberto Mancini torna in campo oggi, lunedì 28 settembre, contro la Turchia per la seconda giornata di Nations League. Si gioca alle 20.45 all’Atatürk Stadyumu di Bursa. La partita è in chiaro su Rai 1 e in streaming gratuito su RaiPlay. Gli azzurri sono fermi a zero punti dopo la sconfitta interna con il Belgio all’esordio: stasera serve una vittoria per non perdere subito contatto con la testa del girone.

Dove vedere Turchia-Italia in tv e streaming

La diretta televisiva è affidata a Rai 1 HD, con fischio d’inizio alle 20.45 ora italiana. Chi non ha un televisore a disposizione può seguire la gara su RaiPlay, la piattaforma gratuita della Rai, da computer, smartphone o smart tv.

Allo stesso orario si gioca l’altra partita del girone, Belgio-Francia, trasmessa su Sky Sport Uno. Su Sky Sport Calcio va in onda anche la «Diretta Gol», che segue in contemporanea i campi della serata.

Il girone: Belgio e Francia già avanti

La Nations League è il torneo per nazionali organizzato dalla UEFA, la federazione calcistica europea. Le squadre sono divise in leghe di livello diverso, dalla A alla D, con promozioni e retrocessioni. L’Italia è nella Lega A, quella delle grandi, inserita nel Gruppo 1 insieme a Belgio, Francia e Turchia.

Dopo la prima giornata Belgio e Francia hanno 3 punti, Italia e Turchia zero. In un girone da quattro squadre partire con due sconfitte significherebbe rincorrere per tutto il resto del torneo. Chi chiude in fondo alla classifica rischia di scendere in Lega B, un declassamento che per una nazionale con quattro titoli mondiali avrebbe un peso sportivo e d’immagine.

Italia-Belgio, la sconfitta che pesa

L’esordio contro il Belgio ha lasciato un segno. La serata si è chiusa tra i fischi. I «diavoli rossi» hanno dominato soprattutto nel primo tempo, e le critiche alla prestazione azzurra sono state quasi unanimi. Il messaggio arrivato dal campo è chiaro: così la squadra non regge contro avversari di primo livello.

Mancini ha risposto alla vigilia della trasferta turca con una frase che fotografa il suo approccio: «Dipenderà da noi essere una bella squadra e far cambiare le idee ai tifosi di professione».

L’espressione «tifosi di professione» sposta l’attenzione sul pubblico. Chi fischia, in questa lettura, sarebbe una categoria a parte, quasi un disturbo di fondo. Chi riempie gli stadi e paga il biglietto la vede in un altro modo: ha visto una squadra in difficoltà e lo ha detto. È lo stesso pubblico che ogni giorno misura la distanza tra ciò che gli viene promesso e ciò che trova, dentro e fuori dal campo. Etichettarlo non cambia il punteggio.

Turchia-Italia, le probabili formazioni

Dopo la brutta prova col Belgio, Mancini potrebbe cambiare molto. Giovanni Di Lorenzo continua a non convincere, e sulla fascia destra potrebbe partire Michael Kayode. Nicolò Fagioli e Daniel Maldini spingono per una maglia da titolare. Qualche senatore potrebbe riposare.

C’è anche un’assenza: Nicolò Zaniolo ha lasciato il ritiro e non sarà disponibile per le prossime partite.

Queste le probabili formazioni:

Turchia (3-4-2-1): Bayindir; Celik, Demiral, Bardakci; Aydin, Ozcan, Yuksek, Kadioglu; Guler, Uzun; Yilmaz. Ct: Montella.

Italia (4-3-3): Donnarumma; Kayode, Scalvini, Bastoni, Ruggeri; Frattesi, Tonali, Fagioli; Raspadori, Scamacca, Cambiaghi. Ct: Mancini.

Montella, un italiano sull’altra panchina

A guidare la Turchia c’è Vincenzo Montella, ex attaccante della Nazionale e allenatore con un passato in Serie A. Conosce il calcio italiano e i suoi giocatori. La sua squadra, come gli azzurri, è a zero punti e ha bisogno di vincere quanto l’Italia. Giocare a Bursa, davanti al pubblico turco, non renderà la serata più semplice.

La scommessa di Mancini

Il ritorno di Mancini sulla panchina azzurra è stato presentato come una scelta di esperienza. Il suo curriculum però va letto per intero. C’è il titolo europeo del 2021 e c’è la mancata qualificazione al Mondiale del 2022, arrivata con la stessa guida tecnica.

La rivoluzione annunciata per stasera, con più giovani e meno senatori, è una risposta al singolo risultato. Resta aperta una domanda più ampia: quanti di questi ragazzi giocano con continuità ad alto livello, e quanto spazio trova il talento italiano nei club? Cambiare mezza formazione dopo una partita può dare una scossa. Può anche mostrare quanto fosse fragile l’assetto di partenza. Da questo punto di vista, puntare su un allenatore già visto è una scommessa sul passato, e non tocca le cause profonde del calo della Nazionale.

Il verdetto di Bursa arriverà stasera. In contemporanea, da Belgio-Francia, uscirà il nome di chi prende il largo in testa al girone.

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